CURRICULUM VITAE E RELAZIONE DELL'ATTIVITA’ DIDATTICA E DI RICERCA
relative al periodo 1995-2013
SILVIA VERTUANI
SSD CHIM/08
FORMAZIONE
La Dott.ssa Silvia Vertuani, nata a Ferrara il 27/09/1969, si è laureata presso l'Università di Ferrara in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche nel 1994 (votazione: 110/110) discutendo una tesi di natura sperimentale, dal titolo: “Studi su potenziali agenti antitumorali-antivirali.
Sintesi ed attività citostatica di coniugati dell’acido retinoico” (relatore Prof. Stefano Manfredini).
• Nel triennio Novembre 1995-Ottobre 1998 ha svolto il Dottorato di Ricerca in Scienza e Tecnologia Cosmetiche (XI ciclo), ed ha discusso la tesi dal titolo: “Composti ad applicazione dermo-cosmetologica: sintesi ed attività biologica di nuove molecole anti-aging ad attività scavenger dei radicali liberi” (relatore Prof. Mario Guarneri).
• Nel marzo 2001 si è specializzata Scienza e Tecnologia Cosmetica presso l’Università di Ferrara discutendo una tesi dal titolo: “Studio valutativo della tollerabilità ed efficacia di una formulazione contenente Fe-CD-52, un nuovo coniugato dell’acido ascorbico”. (Relatore prof. Stefano Manfredini) ( votazione 50/50 e lode)
ATTIVITÀ DI RICERCA
• Dal Novembre 1994 all’Ottobre 1995, ha frequentato il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università di Ferrara in qualità di Allievo Interno Laureato, svolgendo studi e ricerche sulla sintesi di analoghi di nucleosidi;
• Dal maggio 1999 a ottobre 2001 è stata titolare di un assegno di ricerca di durata biennale (CHIM/08) dal titolo: Acidi nucleici: studi biofisici/meccanicistici delle interazioni RNA-ligandi e identificazione di nuove strutture di RNA come targets per farmaci. Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
• Progetto Giovani Ricercatori 1999: la Dott.ssa Vertuani è stata titolare di un finanziamento finalizzato alla ricerca dal titolo: Antiossidanti: studio degli aspetti meccanicistici delle interazioni con i targets biologici e studio delle relazioni struttura attività.
• Progetto Giovani Ricercatori 2000: la Dott.ssa Vertuani è stata titolare di un finanziamento finalizzato alla ricerca dal titolo: Progettazione e sintesi di derivati dell’acido ascorbico ad attività neurotropica.
• Ottobre 2001-ottobre 2002 : la Dott.ssa Vertuani è stata titolare di un assegno di ricerca di durata annuale (settore CHIM/08) dal titolo: Studio di antiossidanti di sintesi e naturali per applicazioni farmaceutiche, nutrizionali e dermocosmetologiche. Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
• Da ottobre 2002-ottobre 2003: la Dott.ssa Vertuani è titolare di un assegno di ricerca di durata annuale (settore CHIM/08) dal titolo: Progettazione e Sintesi di analoghi nucleosidici ad attività contro Flaviviridae.
Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
• Da settembre 2004-dicembre 2004: la Dott.ssa Vertuani è titolare di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa a carattere individuale, temporaneo per lo svolgimento dell’attività di ricerca volta alla progettazione e sintesi di 10 nuovi analoghi purinici a potenziale attività antivirale contro Flaviviridae”. Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
• Luglio 2005-ottobre 2005: la Dott.ssa Vertuani è titolare di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a carattere individuale, temporaneo per lo svolgimento dell’attività di ricerca volta alla progettazione e sintesi di analoghi nucleosidici a struttura pirazolica come agenti antiflaviviridae
Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
• Gennaio 2006-febbraio2006: la Dott.ssa Vertuani è titolare di un contratto di collaborazione occasionale per lo svolgimento dell’attività di ricerca volta orientata alla sintesi di 10 analoghi eterociclici per applicazioni nell’ambito dei ligandi del recettore P2Y”. Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
• Marzo2007-luglio2007: la Dott.ssa Vertuani è titolare di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a carattere individuale, temporaneo per lo svolgimento dell’attività di ricerca volta alla progettazione e sintesi di 20 molecole di analoghi purinici come potenziali ligandi del recettore purinergico” all’interno del progetto FIRB, nell’ambito del programma di lavoro “progettazione e sintesi di analoghi nucleosidici ad attività antiflaviviridae”. Responsabile della ricerca: Prof. Stefano Manfredini
POSIZIONE ATTUALE: dal novembre 2008: la dott.ssa Vertuani è ricercatore settore CHIM /08 afferente prima al dipartimento di Scienze Farmaceutiche, e dal 2013 afferente al dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologia, Università di Ferrara
ATTIVITA’ DIDATTICA
L’attività didattica di Silvia Vertuani è stata svolta nell’ambito del Corso Laurea in Scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici ( STP) e nell’ambito del Master di II livello in Scienza e Tecnologia Cosmetiche (COSMAST), e nel corso di Laurea in Farmacia, oltre ad attività didattica svolta presso enti di formazioni privati.
• Aa 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011: attività di coordinamento didattico di COSMAST, Master di II livello in Scienza e Tecnologia Cosmetiche, Università di Ferrara.
• Aa 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011: attività didattica su COSMAST con moduli di chimica degli ingredienti cosmetici (16 ore), cosmeceutica (8 ore)
• AA. 2009-2010: Analisi chimica dei prodotti del benessere + documentazione scientifica Corso Laurea in Scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici. CFU: 9+1
• Aa 2010-2011: Prodotti cosmetici + laboratorio di prodotti cosmetici (Titolare del corso: Prodotti cosmetici) Corso Laurea in Scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici. CFU: 6
• Dal 2010: la dott.ssa Vertuani è membro ufficiale delle commissione di valutazione del Corso Laurea in Scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici.
Dal aa 2011-2012 a tutt’oggi: Chimica cosmetica e cosmeceutica. Corso di Laurea in Farmacia. CFU: 6
Attività didattica presso enti esterni
2011: Docenza nel corsi 2010-735/FE Formazione teorica integrativa per la qualifica di estetista (8 ore) presso ECIPAR FERRARA SOC. COOP. A.R.L Insegnamento di Cosmetologia
2012: Docenza nel corsi 2011-986/FE Formazione teorica integrativa per la qualifica di estetista (36 ore) presso ECIPAR FERRARA SOC. COOP. A.R.L. Insegnamenti di Cosmetologia e Dermatologia
2012: 2011-1028/FE Percorso di qualifica per acconciatori. (n. 20 ore) presso ECIPAR FERRARA SOC. COOP. A.R.L.
2013: 2012-1179/FE CORSO DI formazione teorica integrativa per la qualifica di estetista (n.30 ore) presso ECIPAR FERRARA SOC. COOP. A.R.L. Insegnamenti di Cosmetologia e Dermatologia
Altri incarichi extra- istituzionali
Dal 2006: Membro del consiglio di amministrazione di Ecipar Ferrara
componente Consigliere della Ecipar Ferrara
Dal 2008: Membro consigliere della Direzione Provinciale di CNA Ferrara
Dal 2003: socio fondatore dello spin off di Ateneo Ambrosialab srl. Sino al 2008 la dott.ssa Vertuani ha ricoperto la funzione di amministratore delegato, e attualmente svolge il ruolo di supervisore delle attività scientifiche.
PRODUZIONE SCIENTIFICA TOTALE
Pubblicazioni:
1. Manfredini S., Bazzanini R., Marangoni M., Baraldi P.G., Simoni D., Vertuani S., Pani A., Scintu F., Pinna E., Lichino D., La Colla P. Design, synthesis and antiproliferative activity of methyl-4-iodo-1-beta-D-ribofuranosyl-pyrazole-3-carboxylate and related compounds. Bioorg.Med.Chem.Lett. (1996), 6, 1279-1284.
2. Manfredini S., Baraldi P.G., Bazzanini R., Simoni D., Vertuani S., Pani A., Scintu F., Pinna E., Lichino D., La Colla P. Pyrazole related nucleosides. Design, synthesis and antiproliferative activity of methyl-4-iodo-1-beta-D-ribofuranosyl-pyrazole-3-carboxylate (IPCAR) and derivatives against human leukemias, lymphomas and solid tumors cell in vitro. Med.Chem.Res. (1996), 6, 293-311.
3. Manfredini, S.; Simoni, D.; Ferroni, R.; Bazzanini, R.; Vertuani, S.; Hatse, S.; Balzarini, J.; De Clercq, E. Retinoic Acid Conjugates As Potential Antitumor Agents. Synthesis And Biological Activity Of Conjugates With Ara-A, Ara-C, The 3(2H)Furanone And Aniline Mustard Moieties. J.Med.Chem. (1997), 40, 3851-3857.
4. Manfredini, S.; Vertuani, S.; Calviello, G.; Palozza, P. Prevention of free radical oxidative damage. In: Emerging Therapeutic Targets, Arnand, S; Smith, P; Warne, P (Eds). Ashley Publications Ltd., London. Vol. 1 (1997) 241-244.
5. Manfredini, S.; Baraldi, P.G.; Bazzanini, R.; Bortolotti, F.; Vertuani, S.; Ashida, N.; Machida, H. Enzymatic synthesis of 2’-O-acyl-prodrugs of 1-(beta-D-arabinofuranosyl)-5(E)-(2-bromovinyl)uracil (sorivudine, BV-araU) and of 2’-O-acyl-araU, -araC and -araA. Antiv. Chem. Chemother. (1998), 25, 9-16.
6. Manfredini, S; Simoni, D. Caminiti, G. Vertuani, S. Invidiata, F. Moscato, B. Hatse, S.; De Clercq E.; Balzarini, J. Retinoids as potential chemotherapeutic agents. Synthesis, cytostatic and differentiating activities of new heterocyclic analogues of retinoic acid. Med.Chem.Res. (1998), 8, 291-304
7. Manfredini, S.; Baraldi, PG.; Durini, E.; Vertuani, S.; Balzarini, J. ; De Clercq, E.; Karlsson, A.; Buzzoni, V.; Thelander, L. 5 '-phosphoramidates and 5 '-diphosphates of 2 '-O-allyl-beta-D-arabinofuranosyluracil, -cytosine, and -adenine: Inhibition of ribonucleotide reductase . J. Med. Chem. (1999), 42, 3243 – 3250.
8. Manfredini, S.; Lampronti, I.; Vertuani, S.; Solaroli, N.; Recanatini, M.; Bryan, D.; McKinney, M. Design, synthesis and binding at cloned muscarinic receptors of N-[5-(1'-substituted-acetoxymethyl)-3-oxadiazolyl] and N-[4-(1'-substituted-acetoxymethyl)-2-dioxolanyl] dialkyl amines. Bioorg. Med. Chem. (2000), 8, 1559-1566.
9. Manfredini, S.; Baraldi, PG.; Bazzanini, R.; Durini, E.; Vertuani, S.; Pani, A.; Marceddu, T.; Demontis, F.; Vargiu, L.; La Colla, P. Pyrazole related nucleosides 5. Synthesis and biological activity of 2 '-deoxy-2 ',3 '-dideoxy- and acyclo-analogues of 4-iodo-1-beta-D-ribofuranosyl-3-carboxymethyl pyrazole (IPCAR).Nucleosides Nucleotides & Nucleic acid, (2000), 19, 705-722.
10. Manfredini, S., Vertuani, S., Manfredi, B., Rossoni, G., Calviello, G., Palozza, P. Novel antioxidant agent deriving from molecular combination of vitamin C and E analogues: 3,4-dihydroxy-5(R)-[2(R,S)-(6-hydroxy-2,5,7,8-tetramethyl-chroman-2(R,S)-yl-methyl)- [1,3]dioxolan-4(S)-yl]-5H-furan-2-one and 3-O-octadecyl derivatives. Biorg. Med. Chem. (2000). 12, 2791 – 2801.
11. Vertuani, S:, Manfredini, S., Braccioli, G. Polygonum cuspidatum, una fonte di resveratrol. Erboristeria Domani. Sett. (2000), 85-91.
12. Manfredini, S; Baraldi, PG; Durini, E; Porcu, L; Angusti, A; Vertuani, S; Solaroli, N; De Clercq, E; Karlsson, A; Balzarini, J Design, synthesis and enzymatic activity of highly selective human mitochondrial thymidine kinase inhibitors. Bioorg.Med.Chem.Lett (2001), 11(10),1329 – 1332.
13. Vertuani, S. Manfredini, S., Braccioli, G. Probiotici e prebiotici. Impieghi attuali e prospettive future. Integr Nutr. 4 (1), (2001), 26-32
14. Vertuani, S. Manfredini, S., Braccioli, G. Fito-Tocotrienoli. Cosm Technol. 4, (2001), 21-23
15. Vertuani, S.; Buzzoni, V.; Manfredini, S. ; Braccioli, G. Evaluation of the stability of oligomeric proanthocyanidines from pinus pinaster ait. in cosmetic formulations. SOFW-Journal (2001), 9, 20-23.
16. Vertuani, S.; Buzzoni, V.; Manfredini, S.; Braccioli, G. Fito-tocotrienoli. Potenti antiossidanti liposolubili. Integr Nutr. (2001), 4 (4), 15-19.
17. Manfredini, S; Pavan, B, Vertuani, S; Scaglianti, M; Compagnone, D; Biondi, C; Scatturin, A; Tanganelli, S; Ferraro, L; Prasad, P; Dalpiaz, A. Design, synthesis and activity of ascorbic acid prodrugs of nipecotic, kynurenic and diclophenamic acids, liable to increase neurotropic activity. J Med Chem (2002) , 45(3), 559-62.
18. Ninfali, P., Biagiotti, E., Bacchiocca, M., Avanzi, L., Vertuani, S., Manfredini, S. capacità antiossidante di prodotti agroalimentari e di antiossidanti naturali o di sintesi. Industrie alimentari. (2002) XLI
19. Buzzoni, V., Vertuani S., Braccioli, E., Manfredini, S. Determinazione mediante fotochemiluminescenza della capacità antiradicalica di miscele antiossidanti ottenute da olio di palma (Elaeis guineensis) Piante Medicinali, (2002) 1 (3), 107-110,
20. Palozza, P., Piccioni, E., Avanzi, L., Vertuani, S., Calviello, C., Manfredini, S. Design, synthesis, and antioxidant activity of Fe-AOX-6, a novel agent deriving from a molecular combination of the chromanyl and polyisoprenil moieties. Free Radic. Biol. Med. (2002), 33, 1724-1735
21. Brandolini, V. Maietti, A. Tedesco, P., Durini, E . Vertuani, S., Manfredini, S. Capillary Electrophoresis Determination, Sinthesis and Stability of Resveratrol and related 3-O-B-D-Glucopyranosides. Journal of Agricultural and Food Chemistry (2002), 4;50(25):7407-11.
22. Vertuani, S., Braccioli, E., Buzzoni, V., Manfredini, S. Antioxidant capacity of Adansonia digitata fruit pulp and leaves. Acta Therapeutica, (2002), 2, 2-7.
23. Manfredini, S., Braccioli, E., Buzzoni, V., Vertuani, S. Capacità antiossidante di prodotti derivanti dal frutto del Baobab (Adansonia digitata) in comparazione con altri frutti ed estratti vegetali. Erboristeria Domani, (2003) 1, 52-59
24. Manfredini, S., Vertuani, S., Buzzoni, V. Adansonia digitata. Il Baobab Farmacista. Integratore Nutrizionale, (2002) 5(4), 25-29 Skin Res Technol., (2003) 9(3):245-253
25. Besco,E. , Braccioli, E.,Vertuani, S., Manfredini, S. Assessment of Nutraceutical Properties of Baobab (Adansonia digitata) Products Atti della Accademia delle Scienze di Ferrara Atti della Accademia delle Scienze di Ferrara (2003), 180, 80-93.
26. Manfredini,S., Solaroli,N., Angusti, A., Nalin,F., Durini, E., Vertuani, S., Pricl, S., Ferrone, M., Spadari, S., Focher, F., Verri, A., De Clercq , E., and Balzarini, J. Design and Synthesis of Phosphonoacetic Acid (PPA) Ester and Amide Bioisosters of Ribofuranosylnucleoside Diphosphates as Potential Ribonucleotide Reductase Inhibitors and Evaluation of their Enzyme Inhibitory, Cytostatic and Antiviral Activity. Antiviral Chem. Chemother. (2003) 14, 183
27. Vertuani, S. Angusti, A, Manfredini, S. The antioxidants and pro-antioxidants network, an overview. Curr.Pharm.Des (2004) (14):1677-94
28. Manfredini, S, Angusti, A, Veronese, AC, Durini, E., Vertuani, S., Nalin, F., Solaroli, N., Pricl, S., Ferrone, M., Mura, M., Musiu, C., Piano, M.A., Poddesu,B., Marturana, F., and La Colla P. Hindered nucleoside analogs (HNA) as antiflaviviridae agents. Pure Appl. Chem. (2004), 76, 1007-1015.
29. Vertuani, S. Vandini A., Balboni P.G. , Periotto V. ,. Ziosi P. , Braccioli G. , Manfredini S. Valutazione della capacità preservante di una batteriocina in ambito cosmetico: la nisina. Kosmetica, 3, (2004): 36-40.
30. Vertuani, S., Manfredini, S, Braccioli, G. Tocotrienoli da olio di palma. Una potente fonte naturale di antiossidanti. Integratore Nutrizionale, (2004), 7(2) 17-23
31. Vertuani, S., Besco, E, Braccioli, E Manfredini, S. Capacità antiossidante idrosolubile di differenti tè Determinazione per fotochemiluminescenza. Integratore Nutrizionale, (2004) 7 (3) 7-12
32. Vertuani, S., Besco, E, Braccioli, E Manfredini, S Water solubile antioxidant caapcity of different teas. Determination by Photochemiluminescence. Nutrafoods (2004) 3 (2)
33. Vertuani, S:, Ziosi, P., Besco, E., Scaglianti, M., Barbieri, R,, Pressi, G.,Crespi Perellino, N., Minghetti, A., Dal Toso, R., Manfredini, S. Capacità antiossidante di formulazioni a base di fenilpropanoidi da colture cellulari di Ajuga reptans. Kosmetica (2005) 3, 56-62
34. Dalpiaz, A., Pavan, B., Vertuani, S., Vitali, F., Scaglianti, M., Bortolotti, F., Biondi, C., Scatturin, A., Tanganelli, S., Ferraro, L., Marzola, G., Prasad, P., and Manfredini, S. Ascorbic and 6-Br-ascorbic acid conjugates as a tool to increase the therapeutic effects of potentially central active drugs. Europ. J. Pharmac. Sc. (2005), 24(4):259-69
35. Angusti, A., Durini, E., Vertuani, S., Dalpiaz A., Ruffo a., DiFabio R., Donati D., Pentassuglia G., Vitulli G., barnaby RJ., Manfredini S. Synthesis and biological evaluation of pro-drugs of GW196771, a potent glycine antagonist acting at the NMDA receptor. Farmaco (2005) 60(5):393-7
36. Ferrone, M., Pricl, S., Fermeglia, M., Paneni, M.S., Angusti, A., Ciliberti, N., Buzzoni, L., Durini, E., Vertuani, S., Manfredini, S., Loddo, R., La Colla P. Three-dimensional Pharmacophore Modeling of Hindered Nucleoside Analogs (HNAs) as Inhibitors of the Hepatitis C virus NS5B Polymerase. Global Antiviral Journal (2005), 1: 32-33
37. Palozza, P., Verdecchia, S., Avanzi, L., Vertuani, S., Serini, S., Iannone, A. Manfredini, S. Comparative antioxidant activity of tocotrienols and the novel chromanyl-polyisoprenyl molecule FeAox-6 in isolated membranes and intact cells. Mol Cell Biochem. (2006) 287(1-2):21-32
38. Besco, E., Braccioli, E., Vertuani, S., Ziosi, P., Bruni, R., Sacchetti, G., and Manfredini, S. Assessment of Integral Antioxidant Capacity” (IAC)of Baobab (Adansonia digitata L.) Products. Food Chemistry 102 (2007) 1352–1356
39. Ziosi P., Besco, E., Vertuani S., Solaroli, N., Manfredini, S. A non-invasive method for the in vivo determination of skin antioxidant capacity (IAC-S). Skin Res Technol. (2006) 12(4):303-8.
40. Ziosi, P., Manfredini, S., Brazzo, F., Vaccarelli, C., Vertuani, S., Reggio, S., Bustacchini, S. SPF Booster. Nuovo approccio nello sviluppo di solari. Valutazione di efficacia in vitro ed in vivo. Cosm&Technol (2007) 9/3, 11-15
41. Brazzo, F., Besco, E., Vertuani, S., Buzzoni, L., Manfredini, S. Antioxidant capacity of foods and supplements rich in polyphenols. Nutrafoods, (2006), 5 2/3: 49-55
42. Jauslin, ML., Avanzi, L., Vertuani, S., Durini, E., Meier, T., Verdecchia, S., Palozza, P., and S Manfredini, S. Protective effects of Fe-Aox-29, a novel antioxidant deriving from a molecular combination of Idebenone and vitamin E, in immortalized fibroblasts and fibroblasts from patients with Friedreich Ataxia. Mol Cell Biochemistry 2007 302:79-85
43. Ciliberti, N., Manfredini, S., Angusti, A., Durini, E., Solaroli, N., Vertuani, S., Buzzoni, L., Bonache, MC., Ben-Shalom, E., Karlsson, A., Saada, A, Balzarini J. Novel selective human mitochondrial kinase inhibitors: Design, synthesis and enzymatic activity Bioorg Med Chem (2007) 15(8):3065-8
44. Ciliberti N, Durini E, Manfredini S, Vertuani S 7-deazainosine derivatives: synthesis and characterization of 7- and 7,8-substituted pyrrolo [2,3-d] pyrimidine ribonucleosides. Nucleosides Nucleotides Nucleic Acids. 2008 May;27(5):525-33.
45. Pavan B, Dalpiaz A, Ciliberti N, Biondi C, Manfredini S, Vertuani S. Progress in drug delivery to the central nervous system by the prodrug approach. Molecules. 2008 May 1;13(5):1035-65. Review
46. Angusti A, Manfredini S, Durini E, Ciliberti N, Vertuani S, Solaroli N, Pricl S, Ferrone M, Fermeglia M, Loddo R, Secci B, Visioli A, Sanna T, Collu G, Pezzullo M, La Colla P. Design, synthesis and antiflaviviridae activity of N(6)-5’,3’-O-and 5’,2’-O-substituted adenine nucleoside analogs. Chem Pharm Bull (Tokyo). 2008 Apr;56(4):423-32
47. Palozza P, Simone R, Picci N, Buzzoni L, Ciliberti N, Natangelo A, Manfredini S, Vertuani S. Design, synthesis, and antioxidant potency of novel alpha-tocopherol analogues in isolated membranes and intact cells. Free Radic Biol Med. 2008 Apr 1;44(7):1452-64
48. Dalpiaz, B.. Pavan, C. Biondi, F Bortolotti, Vertuani S., Ciliberti N., Manfredini S. Conjugation of aspirin with vitamin C: uptake and stability studies. J. Drug. Del. Sci. Tech vol. (2009). 19; p. 43-50
49. Ciliberti N., Durini E., Manfredini S., Vertuani, S. HCV and BVDV NS5B RNA-dependent RNA polymerase: advances in development of specific inhibitors. RNA-Viruses. Enzymatic and receptoral inhibitors, 2009: 211-245. Ed. Antonio Carta
50. Napolitano C, Scaglianti M, Scalambra E, Manfredini S, Ferraro L, Beggiato S, Vertuani S. Carnitine conjugate of nipecotic acid: a new example of dual prodrug. Molecules. 2009 31;14(9):3268-74.
51. L. Buzzoni, S Molesini, G Sacchetti, S Vertuani, S. Manfredini (2009). Proprietà antiossidantì a largo spettro del Baobab (Adansonia digitata) e caratterizzazione di un nuovo estratto da fibre del frutto. Erboristeria Domani, vol. 5; p. 42-47, ISSN: 1721-5676
52. L. Buzzoni, S. Molesini, S. Vicentini, G. Nicotra, Vertuani S., S. Manfredini Ricerca, sviluppo ed attività antiossidante di estratti di Plantago lanceolata titolati in verbascoside. Natural 1, 2009 vol. 83; p. 60-68
53. Manfredini S., Ziosi P., Vertuani S., Bustacchini S. A reflex technology to improve sun filter by SPF booster effect. Journal of Plastic Dermatology. 2009. vol. 5; p. 37-40
54. P. Ziosi, E. Scalambra, G. Sacchetti, S. Manfredini, S. Vertuani Applicazioni cosmetiche di estratti di plantago lanceolata. Natural 1. 2010 90, 54-83
55. S. Vertuani, E. Scalambra, E. Durini, A. Baldisserotto,1 P. Ziosi, S. Manfredini. Ricerca, sviluppo e valutazione della capacità antiossidante di nuovi estratti di parti aeree di Paeonia per applicazione cosmetica. Natural 1 2010, 95, 58-67
56. P. Ziosi, S. Manfredini, S. Vertuani, V. Ruscetta, M. Radice, G. Sacchetti, R. Bruni. Evaluating ssential Oils in Cosmetics: Antioxidant Capacity and Functionality. Cosmetic and Toliletries, 2010, 6, 32-40
57. M. Birringer; D. Lington; S. Vertuani; S. Manfredini; D. Scharlau; M. Glei; M. Ristow. Proapoptotic effects of long chain vitamin E metabolites in HepG2 cells are mediated by oxidative stress. Free radical biology and medicine, 2010, 49, 8, 1315-1322
58. A. Guerrini, D. Rossi, G. Paganetto, M. Tognolini, M. Muzzoli, C. Romagnoli, F. Antonioni, S. Vertuani, A. Medici, A. Bruni, C. Useli, E. Tamburini, R. Bruni, G. Sacchetti. Chemical characterization (GC-MS and NMR fingerprinting) and bioactivities of South-African Pelargonium capitatum (L.) L’Herit. (Geraniaceae) essential oil. Chemistry & Biodiversity. 2011, 8, 4, 624-64
59. S. Vertuani , E. Beghelli, E. Scalambra, G. Malisardi, Copetti, R. Dal Toso, A. Baldisserotto, S. Manfredini. Activity and stability studies of verbascoside, a novel antioxidant, in dermo- cosmetic and pharmaceutical topical formulations. Molecules 2011 16(8):7068-8
60. E. Berardesca, L. Celleno, S. Manfredini, S. Veraldi. Le vitamine topiche A, C. E: Biologia, Dermatologia, Cosmetologia. S. Manfredini, S. Vertuani. Vitamina A, C, E. Natura e attività biologiche, Capitolo 1, Cluster Edizioni 2011
61. S. Vertuani, E. Scalambra, S. Molesini, L. Buzzoni, E. Durini, G. Sacchetti, S. Manfredini. Polyphenols from Adansonia Digitata: Extraction, antioxidant analysis and total phenols content. AgroFOOD industry hi-tech 2011, 22 (6): 32-37
62. S. Manfredini, G. Malisardi, S. Vertuani. Tocoferoli e Tocotrienoli. I gemelli diversi . Cluster Edizioni 2012
63. C. Magagnini, S. Vertuani, S. Manfredini, A. B. Arantes (2012). Etnocosmesi amazzonica. Studio applicativo di estratti di Bixa orellana e Mauritia flexuosa in formulazioni cosmetiche. NATURAL 1 (ISSN:1721-1425) pp.52- 63 Vol.113,
64. A. Baldisserotto, G. Malisardi, E. Scalambra, E.Andreotti, C. Romagnoli, C.B. Vicentini, S.Manfredini, S. Vertuani (2012). Synthesis, Antioxidant and Antimicrobial Activity of a New Phloridzin Derivative for Dermo-Cosmetic Applications. MOLECULES (ISSN:1420-3049) pp.13275- 13289 Vol.17
65. S. Vertuani S., A. Baldisserotto, E. Scalambra, G. Malisardi, E. Durini, S. Manfredini. (2012). Novel molecular combination deriving from natural aminoacids and polyphenols:Design, synthesis and free-radical scavenging activities. EUROPEAN JOURNAL OF MEDICINAL CHEMISTRY (ISSN:0223-5234) pp.383- 392 Vol.50
66. S. Vertuani, A. Baldisserotto, K. Varani, P. A. Borea, B. De Marcos Maria Cruz, L. Ferraro, S.Manfredini, A. Dalpiaz (2012). Synthesis and in vitro stability of nucleoside 5’-phosphonate derivatives. EUROPEAN JOURNAL OF MEDICINAL CHEMISTRY (ISSN:0223-5234) pp.202- 209 Vol.54
67. C. Magagnini, S. Vertuani, S. Manfredini, A. B. Arantes (2012). Etnocosmesi amazzonica. Studio applicativo di estratti di Bixa orellana e Mauritia flexuosa in formulazioni cosmetiche. NATURAL 1 pp.52- 63 Vol.113
68. I. Lampronti, M. Borgatti, S. Vertuani, S. Manfredini, G.. Gambari. Modulation of the expression of the pro-inflammatory IL-8 gene in cystic fibrosis cells by extracts deriving from olive mill waste water Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine 2013, pp 1-11.
69. P. Ziosi, Manfredini. S, A. Vandini, Vertuani S., Fraternali M. Synergistic combination of multifunctional agents for cosmetic preservation. 128, 8 August 2013 Cosmetic&Toiletries 2013 pp 538-549
Brevetti:
1. Manfredini S, Vertuani S, Scalambra S (2012). Nuove molecole dualistiche provviste di capacità filtrante UV ad ampio spettro e potente attività smorzatrice della reattività dei radicali liberi (radical scavenging). Università di Ferrara. -----.(WO2013102843) DUALISTIC MOLECULES HAVING UV RADIATION FILTRATING ABILITY AT WIDE SPECTRUM AND POTENT DAMPING ACTIVITY OF THE REACTIVITY OF FREE RADICALS (RADICALS SCAVENGING)
2. Stefano Manfredini, Silvia Vertuani (2010). Method and compositions for the application of amino acids on the skin through an anhydrous mean. Ambrosialab srl. Domanda di brevetto europeo n. 11710273.1, depositata il 27.01.2011, avente titolo rivendicante la priorità italiana n. FE2010A000002 del 27.01.2010, a nome Ambrosialab S.r.l.
3. Stefano Manfredini, Silvia Vertuani (2010). Metodi e composizioni per l’applicazione di aminoacidi sulla pelle mediante un mezzo anidro.. Ambrosialab srl. FE 2010 A 000002.
4. L. BUZZONI, S. MANFREDINI, C. VACCARELLI, S. VERTUANI (2008). Integratore nutrizionale per il rafforzamento delle difese immunitarie, per il trattamento delle dermatiti ed in particolare della dermatite atopica AMBROSIALAB SRL. .
5. Manfredini Stefano, Vertuani Silvia, Brazzo Francesca, Ottaviani Pascal, Molesini Sonia, Besco Elena (2007). prodotti a base di fibra del frutto di genus adansonia come antiossidanti e protettivi locali e sistemici . ambrosialab srl, baobab fruit company senegal.
6. Vertuani Silvia, Piergentili Ermanno, Molesini Sonia, Comanducci Federica, Nocentini Giuliano, Serafini Sabrina, Manfredini Stefano (2006). Intermedi eterociclici primari per la colorazione ossidativa dei capelli a struttura pirazolica. GRUPPO KEMON SPA ( PG) .
7. Manfredini Stefano, Nocentini Giuliano, Comanducci Federica, Piergentili Ermanno, Molesini Sonia, Vertuani Silvia (2006). Intermedi primari per la colorazione ossidativa dei capelli . KEMON SPA. ---.
8. Manfredini Stefano, Vertuani Silvia, Besco Elena, Ziosi Paola (2005). Metodo non invasivo per la valutazione della capacita' antiossidante della pelle e della efficacia antiossidante in vivo di prodotti ad uso dermocosmetico. Ambrosialab srl.
Comunicazioni orali a congresso:
1. Bazzanini, R., Guarneri, M., Manfredini, S., Vertuani, S., Semenzato, A., Bettero, A., Conconi, M.T., Parnigoto, P. P., Balzarini, J. De Clercq, E., Progettazione, sintesi ad attività biologica di analoghi eterociclici dell’acido retinoico (eteroretinoidi) come potenziali anti-aging. XXIII Congresso Nazionale SICC, Torrechiara, 20-21 Giugno 1996.
2. Manfredini, S., Guarneri, M., Simoni, D., Bazzanini, R., Vertuani, S., Semenzato, A., Bettero, A., Conconi, M.T., Parnigotto, P. P., Balzarini, J. De Clercq, E. Analoghi eterociclici dell’acido retinoico (eteroretinoidi) come potenziali agenti “anti-aging”. XXIII Convegno Nazionale, Divisione di Chimica Farmaceutica, Società Chimica Italiana, Paestum, 23-27 Settembre 1996.
3. Manfredini, S., Vertuani, S., “Super-vitamine” come potenziali agenti “anti-età”. Progettazione, sintesi ed attività antiossidante. XXIV Congresso Nazionale SICC, Ferrara, 1997.
4. Manfredini, S., Guarneri, M., Vertuani, S., Calviello, G., Palozza, P. Modificazioni molecolari di vitamine antiossidanti come mezzo per ottenere anti-aging. XXV Congresso Nazionale SICC, Milano, 24-25 Novembre 1998.
5. Manfredini, S., Vertuani, S., Durini, E. The cutaneous signaling events induced by ROS. VI ISCD International Meeting. Nutri-Cosme-Ceuticals, Roma, 6-8 Febbraio 2002
6. Vertuani, S. Manfredini, S., Solaroli, N., Ziosi, P., Buzzoni, V., Carli, M., Lucchi, E., Baratto, G., Valgimigli, L. Determinazione dell'efficacia antiossidante di formulazioni cosmetiche attraverso metodiche non invasive , 29th Congresso SICC, Milano, 20-21 Novembre 2002
7. Manfredini S., Vertuani S.,Avanzi L., Durini E.,Palozza P.,Piccioni E., Calviello G.,Meier T. and Jauslin M. L. Design, synthesis and activity of idebenone analogues. 12th European Meeting on Fat Solubile Vitamins, 13-15 March 2003, Rieti, Italy
8. Manfredini S., Angusti A., Veronese A.C., Durini E., Vertuani S., Nalin F., Solaroli N., Pricl S., Ferrone M., Mura M., Musiu C., Piano M.A., Poddesu B., Marturana F., La Colla P. Design, Synthesis and activity of a new series of nucleoside analogues displaying potent antiflaviviridae activity. Joint Meeting on Medicinal Chemistry, Krakٍw, October 15-18, 2003
9. Ziosi, P., Besco, E., Vertuani S., Baratto, G., Manfredini, S. Determinazione della capacità antiossidanti integrale (IAC ) di formulazioni cosmetiche mediante fotochemiluminescenza (PCL). 30 th Congresso SICC, Milano, 19-20 Novembre 2003
10. Vertuani, S Vandini, A Periotto, V Ziosi, P. Braccioli, G Manfredini, S Valutazione della capacità preservante di una batteriocina in ambito cosmetico: la nisina. 30 th Congresso SICC, Milano, 19-20 Novembre 2003
11. Vertuani, S, Avanzi, L, Angusti, A, Calviello G, Palozza P, Manfredini, S. Progettazione e sviluppo di antiossidanti innovativi: la strategia del centauro. Congresso “Antiossidanti ed invecchiamento, Roma 5-7 Febbraio 2004
12. Nuovi antiossidanti per Atassia di Friedreich: sintesi e valutazione di ibridi dell’Idebenone con entità cooperative Manfredini S., Vertuani S., Avanzi L., Durini E., Angusti A. Palozza P., Piccioni E., Calviello G., Meier T. and Jauslin M.L. XVI Convegno Nazionale, Società Chimica Italiana, Divisione Chimica Farmaceutica, Pisa 4-10 settembre 2004.
13. Ziosi, P.,Besco, E., Vertuani, S., Ruscetta, V., Sacchetti, G., Bruni, R., Manfredini, S. Valutazione della capacità antiossidante di prodotti cosmetici contenenti oli essenziali. 31 Congresso SICC. Milano 11 Novembre 2004
14. Vertuani, S., Ziosi, P., Besco, E., Scaglianti, M., Bianchi,A., Scalia, S., Crespi, G., Crespi Perellino, N. Minghetti, A., Dal Toso, R., Manfredini, S. Capacità antiossidante, fotostabilità e valutazione di SPF in vitro di formulazioni basate su estratti di Ajuga reptans. 31 Congresso SICC. Milano 11 Novembre 2004
15. Manfredini, S., Vertuani, S., Besco, E., Braccioli, E. Developing an Antioxidants and Pro-antioxidants rational approach to an health supplementation. 7° Congresso Internazionale ISCD, Roma 4-6 Novembre 2004
16. Ziosi P., Besco E., Vertuani S., Solaroli N., Manfredini S. A non-invasive method for the in vivo determination of skin antioxidant capacity (IAC-S ®). International Conference IFSCC, Firenze 19-21 Settembre 2005
17. S. Ascanelli, S.Vertuani, M.Testoni, S.Manfredini, G.Azzena. Prospective randomized controlled trial of a new herbal antioxidant dietary supplement for haemorrhoids. 15th World Congress Union Internationale de Phlebologie, Rio (Brazil), October 2-7 2005
18. S. Manfredini, S.Vertuani, F.Brazzo, E.Braccioli. Etno-farmacia una Preziosa Fonte di Antiossidanti Naturali: Il Baobab. Radicali liberi e Salute Roma 11 maggio 2005, Consiglio Nazionale delle Ricerche
19. Buzzoni L., Palozza P., Verdecchia S., Bruni R., Sacchetti G., Vertuani S., Besco E., Nicola S., Iannone A., Manfredini Stefano “Designing novel vitamin E based antioxidants entities deriving from molecular combinations of synergistic antioxidants: synthesis and antioxidant activity”; 13 European Meeting on Fat-Soluble Vitamins, 30 March to 1 April 2006, Jena, Germany.
20. Ziosi, P., Manfredini, S., Brazzo, F.,Vaccarelli, C.,Vertuani , S., Reggio, S., Bustacchini, S. Spf booster: un nuovo approccio nello sviluppo di prodotti solari. valutazione di efficacia in vitro ed in vivo. 32° Congresso SICC, Milano, 14 Novembre 2006
21. Vertuani, S., Manfredini, S. Research and development of symbiotic formulation based on Adansonia Digitata (Baobab) soluble fiber. Biomimetic materials and bioadhesion. Università di Napoli Federico II, One day meeting, 17 ottobre 2010
22. Vertuani, S. La cosmetologia del terzo millenio. Congresso Crea Bellezza 2010, 24 ottobre 2010 Torino
23. Manfredini S., Vertuani S. Cosmetogenomics, Oxidative Stress, Accelerated Ageing and Molecular Probes. In-Cosmetics 2011, March 29-31 2011
24. S. Manfredini, S. Vertuani (2011). Topical Vitamins A, C, E monodoses: from cosmeceuticals application to skin nutrition. . In: Polish Aesthetic and Anti-aging Magazine. Warszawa, 30/09/2011-02/10/2011, p. 24, Polskie Towarzystwo Medycyny Estetycznej i Anti-Aging
25. Vertuani S., Molesini S., Ziosi P., Micciullo S., Manfredini S. Design and clinical evaluation of a combined food-supplement/cosmetic antiageing treatment. 37° CONGRESSO NAZIONALE SICC, Milano 30 Ottobre 2013
26. Ziosi P., Manfredini S., Vandini A., Vertuani S. Synergistic combination of multifunctional agents to improve cosmetic products preservation. 37° CONGRESSO NAZIONALE SICC, Milano 30 Ottobre 2013
27. Manfredini S., Scalambra E., Ziosi P., Vertuani S. Novel molecular scaffolds toward the development of dualistic molecules provided with broad UV filtering and radical scavenging capabilities. 37° CONGRESSO NAZIONALE SICC, Milano 30 Ottobre 2013
Comunicazioni Posters:
1. Manfredini S., Vertuani S., Simoni D., Baraldi, P. G., Pani, A., Pinna E., Scintu, F., and La Colla, P. A pyrazole-related nucleoside with potent and selective antitumor activity is also able to potentiate the Anti-HIV activity of DDI, in vitro. Congresso congiunto Italiano-spagnolo di Chimica Famaceutica. Ferrara, 30 Agosto-3 settembre 1995.
2. Manfredini, S., Simoni, D., Guarneri, M., Baraldi, P. G., Bazzanini, R., Vertuani, S., Caminiti, G. Hatse, S., Balzarini, J., De Clercq, E. Synthesis and biological activity of retinoic acid derivatives. Congresso congiunto Italiano-spagnolo di Chimica Farmaceutica. Ferrara, 30 Agosto-3 settembre 1995.
3. Manfredini, S., Bazzanini, R., Baraldi, P. G., Simoni, D., Vertuani, S., Balzarini, J., de Clercq E., Allil derivati di Ara-A, Ara-C ed Ara-U come potenziali inibitori della ribonucleotidil riduttasi (RNR). XXIII Convegno Nazionale, Divisione di Chimica Farmaceutica, Società Chimica Italiana, Paestum, 23-27 Settembre 1996.
4. Vertuani, S., Guarneri, M., S. Manfredini. Derivati di nitrossidi come potenziali agenti “anti-età. Progettazione, sintesi ed attività antiossidante. XXIV Congresso Nazionale SICC, Ferrara 1997.
5. Manfredini, S., Bararldi, P.G., Durini, E., Porcu, L.; Vertuani S., Solaroli, N. Verri, A., Spadari, S., Focher, F., De Clercq, E., Balzarini, J. Design, synthesis and activity of posphono-acetic bioisosters of ribofuranosylnucleoside diposphate as potential RNR inhibitors. XVI International Symposium on Medicinal Chemistry, Bologna, 18-22 Settembre 2000. PC-63
6. Manfredini S., Vertuani, S., Govoni , D., Manfredi, B., Rossoni, G., Calviello, G., Palozza, P. Vitamin C and E analogs: design, synthesis, antioxidant activity, and protection against ischemia-reperfusion injuries. XVI International Symposium on Medicinal Chemistry, Bologna, 18-22 Settembre 2000.
7. Ninfali P., Bacchiocca M., Biagiotti E., Vertuani S., Avanzi,L., Manfredini S. The ORAC assay for measuring efficiency of natural and synthesized antioxidant compounds. 5 ° Congresso Nazionale Biotecnologie: L’Aquila, 13-15 Settembre 2001.
8. Palozza P., Piccioni E., Serini S., Di Nuocolo F., Calviello G., Vertuani S., Scaglianti, M., Manfredini s., Antioxidant activity of a novel agent deriving from a molecular combination of lycopene and -tocopherol analogue: Fe-AOX-6. The Meeting of the Society for Free Radical Research Europe, SIFRR, Roma 2001.
9. Porcu, L.; Manfredini, S.; Solaroli, N.; Angusti, A.; Durini, E.; Vertuani, S.; Verri, A.; Spadai, S.; Focher, F.; Ferrone, M.; Pricl, S.; De Clercq, E and Balzarini, J. Phosphonoacetic acid ester and amide bioisosters of ribofuranosylnucleoside diphosphates as ribonucleotide reductase inhibitors: design, synthesis and activity. 15th International Conference on Antiviral Research, Prague, March 17-21, 2002. LB-9
10. Manfredini, S., Augusti, A., Durini, E., Vertuani, S., Verri, A., Spadari, S. Focher, F. Solaroli, N., De Clercq, E., Balzarini, J., Ferrone, M., Pricl, S. Ribonucleotide reductase potential inhibitors: Design, synthesis and activity of bioisosters of ribofuranosylnucleoside diphosphates. 224th ACS National Meeting Boston, Usa, 2002, 208. 38, CD (2002).
11. Manfredini, S., Vertuani, S. Solaroli, N., Ziosi, P., Pavan, B., Baratto, G., Levratti, A., Corazza, M., Virgili, A. A comparative in vivo study of antioxidant efficacy of cosmetic formulations, 22th IFSCC Congress, Edinburg ( U.K.) 23-26 Settembre 2002
12. Angusti, A.,Manfredini, S., Veronese, AC., Durini, E., Vertuani, S., Nalin, F., Solaroli, N., Pricl, S., Ferrone, M., Mura, M., Musiu, C., Piano, MA., Poddesu, B., Marturana, F., La Colla, P. Design, synthesis and activity antiflaviridae nucleoside analogues. Sorrento, 18-22 Settembre 2002. P11
13. Palozza, P., Piccioni, E., Avanzi, L., Vertuani, S., Calviello, C., Manfredini, S. Design, synthesis, and antioxidant activity of novel agents deriving from molecular combination of the chromanyl and polyisoprenil moieties. 12th European Meeting on Fat Solubile Vitamins, Rieti, 13-15 March 2003
14. Ferrone M., Pricl S., Fermeglia M., Paneni M.S., Angusti A., Ciliberti N., Buzzoni L., Durini E., Vertuani S., Manfredini S., Loddo R., La Colla P. Three-dimensional Pharmacophore Modeling of Hindered Nucleoside Analogs (HNAs) as Inhibitors of the Hepatitis C virus NS5B Polymerase The 6th biennial meeting in this HEP DART series, HEP DART 2005 Frontiers in Drug Development for Viral Hepatitis, Big Island, Hawaii, US, 2005, 32-33
15. Palozza P., Verdecchia S., Avanzi L., Vertuani S., Serini S., Iannone A., Manfredini S. Comparative antioxidant activity of tocotrienols and the novel chromanyl-polyisoprenyl molecule FeAox-6 in isolated membranes and intact cells; 13 European Meeting on Fat-Soluble Vitamins, 30 March to 1 April 2006, Jena, Germany
16. Ziosi, P., Manfredini, S., Brazzo, F.,Vaccarelli, C.,Vertuani , S., Reggio, S., Bustacchini, S. Spf booster: un nuovo approccio nello sviluppo di prodotti solari. valutazione di efficacia in vitro ed in vivo, 81° Congresso Nazionale SIDemaST , Torino, 31 maggio - 3 giugno 2006
17. Vertuani, S., Beghelli., E. Scalambra, E. Ziosi, P., Durini, E., Dal Toso, R., Manfredini, S. Sviluppo e realizzazione di prodotti dermo-cosmetici contenenti nuove forme stabili di verbascoside, principio attivo derivante da colture di cellule staminali vegetali, attraverso la preparazione di derivati di combinazione molecolare. 30° Congresso Nazionale COSMAST, Ferrara 17-18 settembre 2010
18. Vertuani, S., Ziosi, P Manfredini, S., Monico, A., Pedrelli, V., Pigatto, P. attivita’ antiossidante e fotoprotettiva di una formulazione a base di tocoferoli e tocotrienoli. 30° Congresso Nazionale COSMAST, Ferrara 17-18 settembre 2010
19. Vertuani, S., Manfredini, S. Evaluating essential oils in cosmetics: antioxidant capacity and functionality. 30° Congresso Nazionale COSMAST, Ferrara 17-18 settembre 2010
20. Vertuani, S., Spedo, C., Ziosi, P., Scalambra, E., Lucchini, V., Manfredini, S Cosmetogenomica: metodiche innovative per lo sviluppo di nuovi ingredienti finalizzati alla personalizzazione del trattamento contro il fotoinvecchiamento indotto da stress ossidativo. 30° Congresso Nazionale COSMAST, Ferrara 17-18 settembre 2010
21. Marini M, Pini A, Abruzzo PM, Malisardi G, Marchionni C, Modesti A, Gamberi T, Morganti E, Ferreri C, Vertuani S, Fortuna F, Ghezzo A, Manfredini S. A new integrated biochemical approach shows a decrease of oxidative stress in idebenone-treated frda patients after oral tocotrienol supplementation. V Meeting on the Molecular Mechanisms of Neurodegeneration, Milan, Italy, May 13-15, 2011
22. Manfredini S., Vertuani S., Malisardi G., Marini M., Abruzzo PM, Marchionni C., Raggi MA, Bugamelli F.., Morganti E., Modesti A., Gamberi T., Ferreri C., Pini A.,Ghezzo A. Fortuna F. Development of novel approaches to the complementary therapy of friedreich ataxia: oral tocotrienol supplementation decrease associated oxidative stress. Enviromental stressors in biology and medicine. Siena, 5-7 October 2011
23. Vertuani, S., Garoia, F., Spedo, C., Lucchini. V, Manfredini, S. Do we need a novel approach to the research and development of ingredients used for a customized treatment of photo- induced oxidative stress? Enviromental stressors in biology and medicine. Siena, 5-7 October 2011
24. E. Haloci, S. Manfredini, V.Toska, S. Vertuani, P.Ziosi, A. Petre. Chemical Characterization, Antibacterial Activity Assesment And Inclusion In Cyclodextrines Of Satureja Montana L. Essential 4th BBBB Conference, Settembre29-1 October 1st, 2011, Bled, Slovenia
25. E. Scalambra, A. Baldisserotto, S. Vertuani., S. Manfredini. The influences of an aminoacids spacer on antioxidant activities of complex polyphenols. IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Microbiologia. Ferrara 11-12 ottobre 2012
26. D. De Lucia, T. Bernardi, S. Vertuani S, S. Manfredini . Oligosaccaridi da polpa del frutto di adansonia digitata caratterizzazione chimica della composizione in fibre solubili. IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Microbiologia. Ferrara 11-12 ottobre 2012
27. S. Manfredini, S. Vertuani, G. Malisardi, M. Marini, PM Abruzzo , C. Marchionni, MA Raggi, F. Bugamelli Francesca, E. Morganti, A. Modesti Alessandra, T. Gamberi, C. Ferreri A. Pini Antonella, A. Ghezzo, F. Fortuna. Composti funzionali da estrazione di oryza sativa e elaeis Guineensis utilizzati nel trattamento dell’atassia di Friedreich. IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Microbiologia. Ferrara 11-12 ottobre 2012
28. E. Haloci, S.Manfredini, V.Toska, S.Vertuani, P.Ziosi, I.Topi, H.Kolani Etnopharmacy: nigella sativa essential oils, preparation, extraction, antibacterial and antifungal activity
29. S. Vertuani S, E. Scalambra E, V. Trotta, G. Malisardi, A. Baldisserotto, S. Manfredini. Extracts of cocoa and chocolate a comparative valuation of functional efficacy. VII Meeting "Nuove Prospettive in Chimica Farmaceutica" (NPCF7) 29-31 Maggio 2013 Savigliano (CN)
30. E. Haloci, S. Manfredini, V.Toska, S. Vertuani, P.Ziosi, I. Topi, H. Kolani. Novel nutraceuticals from etnopharmacy: Nigella sativa seeds essential oils against recurrent bladder infections. VII Meeting "Nuove Prospettive in Chimica Farmaceutica" (NPCF7) 29-31 Maggio 2013 Savigliano (CN)
31. D. De Lucia, T. Bernardi, S. Vertuani S, S. Manfredini HPTLC-AMD and HPLC Characterization of the saccharides fraction of the novel food Adansonia digitata (Baobab) fruit pulp. VII Meeting "Nuove Prospettive in Chimica Farmaceutica" (NPCF7) 29-31 Maggio 2013 Savigliano (CN)
32. S. Vertuani S, E. Scalambra E, V. Trotta, G. Malisardi, A. Baldisserotto, S. Manfredini Evaluation of antiradical activity of different cocoa and chocolate products in relation to lipid and protein components. 7th ISANH congress oon Poliphenol Application. Bonn 6-7 Giugno 2013
33. I. Lampronti, S. Manfredini, S. Vertuani, G. Tassone, R. Gambari. Dietary polyphenols from olive mill waste (OMWW), modulation of proinflammatory IL-8 in cystic fibrosis cells. 7th ISANH congress oon Poliphenol Application. Bonn 6-7 Giugno 2013
34. S. Vertuani, D.E. Vedaldi, A. Salvador,3 E. Scalambra1, P. Ziosi, S. Manfredini. Design, synthesis and free radical scavenging activity of a novel class of dualistic filters for skin photoprotection. XXII Congresso Nazionale di Chimica Farmaceutica, Roma 10-13 Settembre 2013
35. S. Vertuani, I. Lampronti, G. Tassone, R. Gambari, S. Manfredini. Targeting nf-kappab: extraction, characterization and antinflammatory activity in cystic fibrosis cells of dietary polyphenols from olive mill waste water (omww). XXII Congresso Nazionale di Chimica Farmaceutica, Roma 10-13 Settembre 2013
RELAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI RICERCA CONDOTTA NEL PERIODO 1995-2013
ATTIVITA' SCIENTIFICA
L'attività condotta dalla Dott.ssa Silvia Vertuani si è articola in due tipologie:
1) Attività di ricerca scientifica di base che ha riguardato, principalmente, studi diretti all'ottenimento di nuovi composti biologicamente attivi ad attività antiossidante ed antinfiammatoria, e all'approfondimento dei relativi rapporti struttura-attività. A tale scopo la ricerca si è incentrata sia sulla modificazione di composti naturali, sia sullo sviluppo di nuove classi di composti.
2) Attività di ricerca applicata orientata al trasferimento tecnologico di idee innovative conseguite durante l’attività di ricerca di base. In particolare l’attività è stata rivolta alla valorizzazione di nuovi ingredienti cosmeceutici e nutraceutici di derivazione naturale, semisintetica, e biotecnologica.
Il gruppo di ricerca nel quale la Dott.ssa Silvia Vertuani ha potuto condurre le proprie attività nel trienno in valutazione è orientato allo studio delle molecole di derivazione naturale, biotecnologica e sintetica a spiccata attività antiossidante e antiinfiammatoria. Le principali categorie chimiche di sostanze si riferiscono a tocoferoli, fenoli e polifenoli, fenilpropanoidi che costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali. La ricerca è stata finalizzata alla estrazione e caratterizzazione, sintesi o semisintesi di molecole a struttura polifenolica e cromanilica, da fonti naturali e sulle loro potenziali applicazioni in ambito dello stress-ossidativo e patologie correlate. In particolare, si intende concentrarsi su fonti di polifenoli contenenti dididrossi tirosolo e strutture difenoiliche ad esso correlate.
Nuovi polifenoli, fibre alimentari, oli essenziali, metaboliti secondari e antiossidanti in genere sono stati isolati da piante, droghe, organismi marini e alimenti, caratterizzati nella loro struttura e studiati per le loro potenziali applicazioni come ingredienti funzionali (galenici, erboristici, cosmeceutici e/o nutriceutici). I risultati delle ricerche di base sono di supporto alle altrettante importanti competenze relative al trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca verso enti pubblici e privati ed aziende del settore farmaceutico, erboristico, alimentare e cosmetico.
Lo stress ossidativo è una condizione patologica, trasversale a molte malattie note, derivante dalla modificazione del fisiologico equilibrio da parte dei sistemi di difesa antiossidante, di specie chimiche generalmente molto reattive, comunemente chiamate “radicali liberi”. Crescenti evidenze sperimentali rafforzano sempre più la consapevolezza che i danni derivanti dallo “stress ossidativo”, solo correlabili alla patogenesi di molte malattie, spesso di natura degenerativa e ad andamento cronico, quali il morbo di Parkinson, Alzheimer , diabete mellito , obesità ,l’ipertensione arteriosa, aterosclerosi e tumori .
Le proprietà antiossidanti sono state oggetto di indagine con l'aiuto di sistemi di analisi tradizionali (DPPH, ORAC, FRAP, TEAC) o altamente innovativi come photochemiluminescence (PCL) Infine, vengono esplorate le loro potenziali applicazioni come ingredienti funzionali (galenici, cosmeceutici e / o nutriceutici). L’attività in sistemi cellulari e sull’uomo è stata svolta in collaborazione con il Prof. Roberto Gambari (Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare, Università di Ferrara), con la Prof. Antonella Pini (Ospedale Maggiore, Bologna) con la Prof. Marini (Dipartimento di Istologia, Embriologia e Biologia Applicata Università di Bologna) il Prof. Lodi (Ospedale Sant’Orsola, Università di Bologna). Altri campi di interesse sono aminoacidi, proteine e zuccheri. Presso il gruppo di ricerca nel quale svolge la sua attività la dott.ssa Vertuani sono disponibili facilities per l’estrazione e caratterizzazione di molecole, determinazioni spettroscopiche, valutazione delle attività antifungine (in stretta relazione con Università di Modena e Reggio). E’ inoltre attiva una linea di ricerca particolarmente innovativa sulla valorizzazione dei prodotti naturali/alimentari che riguarda i prodotti derivanti da tecnologie fermentative in collaborazione con le Università di Bologna, Modena e Reggio e Parma.
La parte estrattiva e di caratterizzazione ha rappresentato il punto di partenza sulle molecole identificate, procedendo ad uno studio delle relazioni tra struttura ed attività, tramite approccio sintetico o semisintetico.
In particolare i progetti sono fondamentalmente riconducibili alle seguente tematiche:
1. RICERCA E SVILUPPO DI MOLECOLE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVE SU TARGET ENZIMATICI AD ATTIVITA’ ANTIVIRALE E ANTITUMORALE
2. STUDI SU RETINOIDI, ED ETERORETINOIDI
3. PROGETTAZIONE E SINTESI DI INIBITORI DELLA RIBONUCLEOTIDE-REDUTTASI (RNR)
4. LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA, UN NUOVO APPROCCIO ALLO SVILUPPO DI INGREDIENTI FUNZIONALI E NUTRACEUTICI
5. PROGETTAZIONE, SINTESI E VALUTAZIONE DELL’ATTIVITA’ BIOLOGICA DI COMBINATI MOLECOLARI AD AZIONE DUALE
6. VALUTAZIONE DELL’ATTIVITA’ ANTIFUNGINA E ANTIMICROBICA DI MOLECOLE NATURALI PER APPLICAZIONI NUTRACEUTICHE E COSMETICHE
7. ATTIVITA’ DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
I. RICERCA E SVILUPPO DI MOLECOLE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVE SU TARGET ENZIMATICI AD ATTIVITA’ ANTIVIRALE E ANTITUMORALE
1. STUDI SU ANALOGHI DI NUCLEOSIDI
La Dott. Vertuani ha collaborato allo sviluppo di una tematica di ricerca diretta allo studio di analoghi di nucleosidi Pirimidinici e Purinici ad attività antivirale ed antitumorale. Durante tali studi sono stati sviluppati diversi progetti di ricerca riguardanti nucleosidi modificati come potenziali agenti terapeutici. Le suddette ricerche sono state svolte in collaborazione con diverse unità di ricerca, operanti in ambito biologico e farmacologico, presso importanti centri ricerca italiani ed esteri: Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche dell'Università di Cagliari (Prof. La Colla); Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell'Università di Ferrara (Prof. Gambari); Rega Institut for Medical Research, University of Leuven, Belgio (Proff. De Clerq e Balzarini); Laboratoire de Chimie Biorganique, Université de Montpellier II, Montpellier Cedex, Francia (Prof. Gosselin); University of British Columbia, Vancouver, Canada (Dr. Sacks); Yamasa Co., Chiba-Ken, Japan (Dr. Machida). I risultati di tali ricerche sono di seguito brevemente discussi.
1.1. Studio di nuove forme profarmaco
Tale studio, nasce dalla scarsa biodisponibilità degli analoghi di nucleosidi e dalla conseguente necessità di studiare forme a trasporto facilitato. In particolare gli studi sono stati rivolti verso nucleosidi della serie arabinofuranosidica (AraA, AraC, AraU) e loro nucleotidi, ed hanno portato all'ottenimento di nuovi profarmaci della BVAraU. Durante questi studi è stata inoltre sviluppata una nuova strategia basata sull'impiego di enzimi idrolitici per l'ottenimento regio- e stereo-selettivo di 2'-acil-derivati di nucleosidi arabinofuranosidici. Tale strategia si inserisce in una tematica più ampia volta all'impiego di enzimi per trasformazioni chimiche su composti particolarmente labili o complessi dal punto di vista stereochimico.
Nel campo del ”site-directed drug delivery” un approccio molto utile è quello del “doppio bersaglio” che utilizza molecole carriers dotate di un’attività intrinseca propria. In questo ambito abbiamo investigato la possibilità di coniugare l’acido retinoico ( che possiede comprovate attività differenzianti e antiproliferative) come carrier di entità citotossiche. In particolare abbiamo scelto alcune molecole rappresentative di importanti faramcofori antivirali/antitumorali, quali gli analoghi nucleosidici Ara-C e Ara-A, e agenti alchilanti come il 3(2H)-furanone e la N,N-bis(2-cloroetil)anilina. E’ interessante notare che questi coniugati possono essere considerati sia analoghi dell’acido retinoico, che delle entità citotossiche.
1.2. Progettazione e sintesi di nuovi nucleosidi azolici
Sono stati ottenuti nuovi analoghi strutturali della Ribavirina, Tiazofurina e Selenazofurina dotati di una spiccata citotossicità selettiva per le cellule in fase neoplastica rispetto a quelle normali (2 brevetti italiani). In particolare, due di questi composti sono risultati particolarmente interessanti, IPCAR (FES-12) ed FEI-60, in quanto solo 10 volte meno attivi della Doxorubicina ma ben 10.000 volte meno tossici., IPCAR, inoltre, si è dimostrato in grado di potenziare l'attività anti-HIV dell'AZT ed è risultato particolarmente attivo, in vivo, contro il tumore di Kaposi (conseguenza della sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS). Questo risultato associato alla bassa tossicità, sia in vitro che in vivo, ci ha incoraggiato in questi studi che appaiono indicare in questo composto un buon candidato per la terapia dell'AIDS e neoplasie associate. Studi a livello biologico, condotti presso il Rega Institute for Medical Researches, hanno evidenziato per questi composti un'azione inibitoria sulla biosintesi de novo delle purine con un meccanismo nuovo ed in corso di delucidazione. Gli studi sono stati svolti in collaborazione con l’Università di Cagliari e con il Rega Institute. Nel corso di questi studi, nel tentativo di migliorare le caratteristiche terapeutiche e di fornire nuovi elementi utili alla comprensione del meccanismo d'azione, sono stati inoltre progettati altri analoghi strutturali portanti la funzionalità tetraidropiranilica al posto di quella ribofuranosidica.
1.3. Progettazione e sintesi di inibitori della ribonucleotide-reduttasi (RNR)
La ribonucleotide reduttasi è un enzima essenziale nella sintesi del DNA. Tale enzima ricopre un ruolo fondamentale nelle cellule eucariotiche: converte i ribonucleosidi difosfato in deossiribonucleosidi. E’ considerato un ottimo target terapeutico nell’ambito della chemoterapia antivirale o antitumorale. La Dott.ssa Vertuani si è occupata della preparazione di difosfati della 2'-O-allil-1-beta-D-arabinofuranosil-uracile e -citosine and 2'-O-allil-9-beta-D-arabinofuranosil-adenina. Inoltre sono stati preparati profarmaci 2'-O-allil-araU and -araC monofosfati, e sono stati testati, anche se risulttai inattivi nella proliferazione cellulare tumorale. All’interno di uno studio finalizzato all’individuazione di inibitori selettivi dell’enzima,,,, sono stati preparati esterei ed ammidici dell’acido fosfonacetico di uridina, citidina ed adenosina. Tali derivati sono risultati attivi su enzima isolato ma non sulle colture cellulari, probabilmente per motivi legati alla biodistribuzione o metabolismo. Tali studi sono stati condotti in collaborazione con il CNR di Pavia, il Rega Institute di Leuven e l’Istituto Pasteur di Parigi.
1.4. Progettazione e sintesi di inibitori selettivi della timidin kinasi umana (TK)
Lo studio svolto si sviluppa all’interno di un progetto intrapreso con l’obiettivo di studiare e caratterizzare molecole in grado di agire selettivamente sull’enzima mitocondriale TK2. Lo studio, iniziato qualche anno fa presso il nostro gruppo di ricerca, in collaborazione con il Rega Institute for Medical Research, di Leuven (Belgio), il Mitochondrial Medicine Center, Karolinska Institutet, Stoccolma (Svezia) e il Metabolic Disease Unit, Hadassah Medical Center di Gerusalemme (Israele) ha già fornito, nella prima fase del progetto, alcuni dati molto interessanti. Dalla valutazione biologica e dallo studio di modellistica molecolare è infatti emerso che alcuni derivati di BVAraU e AraT, con opportuno sostituente sulla posizione 2’ dello zucchero, sono in grado di interagire selettivamente con la TK2, inibendone la funzione., Al fine di investigare le relazioni struttura attività sono state introdotte modificazioni nella catena alifatica in posizione 2’, mediante inserimento di gruppi polari e sostituzione isosterica del legame estereo con quello amidico.
Sulla base degli obiettivi prefissati abbiamo completato l’esplorazione della posizione 2’ dei derivati di BVaraU ed AraT, attraverso l’introduzione di catene aciliche e alchiliche secondo un criterio di completezza, ed esplorato nuove sostituzioni sulla posizione 2’ dello zucchero attraverso l’introduzione di catene aciliche portanti funzionalità idrofiliche aggiuntive (Figura 1).
I composti ottenuti non hanno evidenziato un aumento di selettività, anche se la potenza è stata comunque conservata. Lo studio dei composti più promettenti su fibroblasti umani ha dimostrato la capacità degli stessi di bloccare la funzione mitocondriale mediante interazione con la TK2. I composti ottenuti si configurano ad oggi come i più selettivi inibitori della TK2 mitocondriale umana ad oggi descritti e consentono di ipotizzare applicazioni nel settore della terapia genica.
1.5. Progettazione e sintesi di inibitori selettivi di flaviviridae
I flaviviridae sono RNA-virus a singola elica positiva. Appartengono a questa famiglia tre principali generi: l’hepacivirus [virus dell’ Hepatite C (HCV)], i flavivirus di cui sono un esempio il Dengue virus (DENV) e il virus responsabile della febbre gialla (YFV), e i pestivirus [e.g. il virus della diarrea bovina (BVDV) e il virus della border desease (BDV)]. I flaviviridae, benché appartengano a generi diversi sono accomunati dal possedere i) una simile morfologia del virione ii) similitudini a livello dell’organizzazione genomica iii) e presumibilmente strategie di replicazione simili. Per il trattamento di patologie causate da flaviviridae, a tutt’oggi, non sono disponibili strategie terapeutiche realmente efficaci e selettive.
Per quanto concerne il trattamento anti-epatite C (HCV), la terapia più frequentemente utilizzata prevede la combinazione di interferone e ribavirina. La ribavirina è un analogo nucleosidico antivirale a struttura triazolica discretamente efficace nella cura dell’epatite C, ma debolmente attivo contro flavivirus. Per le infezioni causate da dengue virus, non esiste invece un trattamento antivirale specifico. In assenza di derivati a scopo preventivo o curativo, questa infezione viene trattata esclusivamente con sintomatici e/o con una terapia di supporto, per prevenire disidratazione e ipotensione. Analogamente, non si dispone di terapie mirate per cura delle infezioni provocate da West Nile virus.
Lo studio, tuttora in corso, è finalizzato alla progettazione e alla sintesi di analoghi nucleosidici, ad azione antivirale diretta verso flaviviridae, a partire da nucleosidi naturali opportunamente modificati sulla porzione glicosica e/o eterociclica. La progettazione razionale di questi analoghi nucleosidici viene guidata da conoscenze derivanti da nostre esperienze pregresse e realizzata attraverso l’impiego di tecniche sintetiche avanzate. Lo studio è supportato da concomitante studio di modellistica molecolare condotto presso l’Università di Trieste (Prof. Pricl) che assiste la fase sintetica attraverso la creazione di modelli teorici che permettono di razionalizzare le interazioni dei derivati di nuova sintesi con lo specifico target biologico. Lo studio è infine guidato/completato da valutazioni biologiche che prevedono l’applicazione di tecnologie basate su complessi sistemi virus-cellula ed analisi enzimatica.
Nel corso della presente ricerca, sviluppata con il supporto del Ministero della Università e Ricerca Scientifica, è stata scoperta una nuova classe di agenti nucleosidici a struttura adenosinica (HNA), il cui target putativo è la RNA polimerasi RNA dipendente (RpRd) NS5B., Tali molecole sono oggetto di una domanda di brevetto.
Lo studio SAR è stato infine allargato all’inosina e guanosina: in questo caso sono stati introdotti a livello degli ossidrili dello zucchero, i gruppi risultati più interessanti nella fase di valutazione dell’attività biologica di composti precedentemente preparati (Tritile, TBDPS, TBDMS).
II. STUDI SU RETINOIDI, ED ETERORETINOIDI
I Retinoidi sono una classe di molecole, strutturalmente riferibili alla vitamina A, che hanno attratto nell'ultimo decennio un cospicuo interesse da parte dei ricercatori in virtù delle loro molteplici attività biologiche, indirizzate alla modulazione dell'espressione genica. Tra le attività utili ai fini terapeutici le più studiate sono l'azione antitumorale e l'effetto antiinvecchiamento (anti-aging). L'attività antitumorale è ascrivibile sia ad un effetto aspecifico di tipo antiproliferativo, che effetti legati all'induzione del differenziamento cellulare, con conseguente regressione della neoplasia, di grande interesse per lo sviluppo di nuove classe di composti antitumorali. L'altro aspetto applicativo dei retinoidi è invece legato all'impiego cosmetico e dermatologico: la loro azione antipsoriasica ed antiacneica è ormai ritenuta insostituibile, mentre l'impiego come agenti antietà è avversato a causa delle implicazioni terapeutiche che un cosmetico non può possedere. Tutte queste applicazioni, ed in particolare quelle in ambito cosmetologico, giustificate dalle elevate potenze, sono fortemente ostacolate dalla elevata tossicità associata al loro impiego. In funzione di questa problematica è stato condotto un ampio studio che ha consentito la scoperta di nuove classi di composti di natura retinoica dotate di attività antitumorale e differenziante. Al fine di poter discriminare tra i molteplici effetti indotti dai retinoidi e per ovviare alla loro elevata tossicità e bassa stabilità, abbiamo indirizzato i nostri studi verso la sintesi di analoghi eterociclici e di coniugati dell'acido retinoico, in particolare ammidi ed esteri. Gli obbiettivi dello studio sono stati perseguiti attraverso tre stadi successivi:
La progettazione e sintesi di nuovi composti basati sulla modificazione delle propietà chimico fisiche del retinolo, retinale ed in particolare dell'acido retinoico (all-trans-RA). Questo obbiettivo è stato raggiunto mediante l'inserimento di eterocicli nella catena laterale, ad esempio isossazolo ed isossazolina, e la sostituzione dell'anello cicloesenilico (ad esempio con isossazolo, furano o tiofene) al fine di ridurre sia la lipofilia che l’isomerizzazione dei doppi legami. Inoltre, in considerazione delle interessanti proprietà di retinoil ammidi es esteri, sono stati preparati coniugati dell’all-trans-RA con differenti ammine, alcoli, amminoacidi ed altri importanti composti biologicamente attivi, al fine di ridurre la tossicità ed aumenatre la biodisponibilità.
Valutazione in vitro della citotossicità ed induzione del differenziamento su linee cellulari leucemiche HL-60 e K-562, adipociti e culture di cheratinociti da epidermide. Questi saggi hanno ulteriormente indirizzato gli studi sintetici, in un approccio di tipo iterativo, verso la progettazione, dopo ogni ciclo di studio, di termini più attivi.
c) Valutazione degli agenti più promettenti, emersi dalla fase precedente, per la loro attività in vivo e su modelli di pelle.
Gli studi sulle attività antitumorali e la capacità di indurre differenziamento sono condotti in collaborazione con il Rega Institute ed il Dipartimento di Biochimica della nostra Università. Gli studi cosmetologici e dermatologici sono stati condotti in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Scienza e Tecnologia Cosmetiche dell’Università di Ferrara ed il Centro di Chimica Cosmetologica dell'Università di Padova.
Tra i risultati di questi studi sono da ricordare:
la separazione tra l'azione differenziante e quella antiproliferativa (tipiche dei retinoidi) confermando indirettamente l'esistenza di sottotipizzazioni recettoriali, sino ad allora solo ipotizzate.
L'ottenimento di una nuova classe di eteroretinoidi, strutturalmente correlata ad un famiglia di retinoidi a struttura semplificata quali TTNPB ed AM580, dove l'anello benzenico, caratteristico di quest'ultimi composti, è stato sostituito da un eterociclo. Tali analoghi presentano potenziali applicazioni nell'ambito dei farmaci attivi su disordini della cute quali agenti antietà e contro la psoriasi. L'ottenimento di coniugati dell'acido retinoico (ammidi, esteri) come farmacofori di composti antitumorali (analoghi di nucleosidi e agenti alchilanti). Anche durante questo studio sono stati messi a punto metodi di sintesi originali che hanno consentito l'ottenimento dei composti progettati. (vedi sopra).,
III. PROGETTAZIONE E SINTESI DI INIBITORI DELLA RIBONUCLEOTIDE-REDUTTASI (RNR)
La ribonucleotide reduttasi è un enzima essenziale nella sintesi del DNA. Tale enzima ricopre un ruolo fondamentale nelle cellule eucariotiche: converte i ribonucleosidi difosfato in deossiribonucleosidi. E’ considerato un ottimo target terapeutico nell’ambito della chemoterapia antivirale o antitumorale. All’interno di uno studio finalizzato all’individuazione di inibitori selettivi dell’enzima, sono stati preparati alcuni 2’-O-allyl--D-arabinofuranosyl nucleosidi di fosfato. Per valutare la loro attività inibitoria sono sati eseguiti saggi sull’enzima RNR ricombinante di topo presso il Departement of Medical Biochemistry and Biophysics Umea University (Sweden) (Prof. Thelander). Il derivato 2’-O-allyl-araUDP è risultato interessantemente efficace nell’inibizione dell’enzima (IC50 100 M), mentre i corrispondenti derivati di araC e araA sono risultati marginalmente o completamente inattivi. Al fine di valutare inoltre l’attività antiproliferativa di 2’-O-allil derivati, sono stati preparati i profarmaci di 2’-O-allyl-araU e araC monofosfato chiamati 2’-O-allyl-5’-(feniletossi-L-alanilfosfato)-araU e -araC. Tali composti sono tuttavia risultati inattivi sulla proliferazione cellulare.
IV. LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA, UN NUOVO APPROCCIO ALLO SVILUPPO DI INGREDIENTI FUNZIONALI E NUTRACEUTICI
Uno degli aspetti che maggiormente attira l'attenzione negli ultimi anni riguarda la sostenibilità, responsabilità sociale e ambientale, come un cammino per invertire, o quanto meno minimizzare, il processo di distruzione ambientale del quale noi stessi siamo artefici.
In questo triennio la dott.ssa Vertuani si è occupata della valorizzazione di materie prime ottenute grazie allo sviluppo di tecnologie estrattive innovative con elevata resa, nessun impatto ambientale ed alta efficienza di purificazione. Tra le tecnologie disponibili, la nostra unità di ricerca può avvalersi di quella dell’imprinting molecolare naturale® (NMI) che, sfruttando specifici polimeri adattativi, consente di ottenere frazioni polifenoliche glicosilate con elevata resa, alto grado di purezza e nessun impatto ambientale. L’applicazione della tecnologia NMI ad esempio alle acque di vegetazione del processo di produzione dell’olio di oliva, si è dimostrata di estremo interesse per l’ottenimento di molecole antiossidanti ed antinfiammatorie ad elevato potenziale terapeutico. I composti testati sono stati estratti in modo selettivo dalla acque reflue della lavorazione dell’olio d’oliva nell’ambito delle attività di trasferimento tecnologico tra R&AS srl (Siderno, Italy), utilizzando una tecnologia proprietaria denominata Natural Molecular Imprinting (NMITM), e forniti e AmbrosiaLab srl (Ferrara, Italy).
Un'altra tecnologia che consente l’ottenimento di molecole di estremo interesse terapeutico e salutistico sfrutta colture cellulari di cellule meristematiche vegetali. In particolare la dott.ssa Vertuani ha rivolto la sua attività di ricerca ai fenilpropoanoidi, metaboliti prodoti ad es. da Ajuga reptans, Syringa vulgaris e Buddleija davidii. In particolare, Ajuga reptans, produce principalmente teupolioside, mentre Syringa vulgaris, Buddleja davidii producono principalmente verbascoside. Questi filoni di ricerca si avvalgono delle collaborazioni sviluppate nell’ambito delle attività di trasferimento tecnologico di Ambrosialab srl, spin off da ricerca dell’Università di Ferrara, della quale la Dott.ssa Silvia Vertuani è socio fondatore assieme al Prof. Stefano. Manfredini ( vedi paragrafo 3) .
Inoltre queste attività di ricerca rientrano all’interno del progetto NTF (Non Timber Forest) che rappresenta un elevato valore sociale e che si pone l’obiettivo di sviluppare materie prime sostenibili dal punto di vista sociale puntando a sostenere filiere locali (corte). In parte sostenuto da Progetto MIUR (PRIN, Grant 20082L3NFT_003) e Regione Emilia Romagna (Polifenoli da sottoprodotti di lavorazione alimenti e vegetali in genere).
In particolare la ricerca è stata indirizzata a:
1.1 GLICOSIDI FENIETANOIDI: ESTRAZIONE, SEMISINTESI E STUDI DI STABILITÀ DI NUOVI ANTIOSSIDANTI DERIVANTI DA CELLULE MERISTEMATICHE VEGETALI
I glicosidi feniletanoidi (PhGs) sono una classe di prodotti naturali idrosolubili ampiamente distribuiti nel regno vegetale, molti dei quali isolati da piante medicinali. Strutturalmente sono caratterizzati dalla presenza di una funzionalità cinnamica ed una idrossifeniletilica unite ad una molecola di β-glucopiranosio mediante legame estereo o glicosidico rispettivamente. Altri tipi di zuccheri (xilosio, apiosio ecc.) possono poi essere presenti nella struttura molecolare legati alla porzione glucosidica portando alla formazione di innumerevoli derivati.
Il Verbascoside è un fenilpropanoide glicosidico noto per le attività antiossidanti, antinfiammatorie e fotoprotettive. Il Verbascoside studiato si ottiene per via biotecnologica da colture cellulari di cellule meristematiche da Buddleia davidii.
Dal punto di vista strutturale il verscoside possiede la struttura chimica ideale ( approccio duale) per l’attività radical-scavenger nei confronti delle specie ossigeno reattive (ROS).
Il verbascoside è caratterizzato da elevata instabilità chimica, dovuta alla presenza dei gruppo ossidrilici che la rendono vulnerabile all’ossigeno. La sintesi un derivato penta sostituito ha consentito di ottenere un molecola lipofila, progettata per superare queste problematica e permettere il suo impiego in formulazione ad uso topico. Infatti il verbascoside è già stato ampiamente investigato dal gruppo di ricerca per il suo comportamento in preparazioni cosmetiche ed in soluzione al fine di sfruttare le sue potenziali proprietà dermosmetiche. La derivatizzazione per ottenere un acil derivato del verbascoside (VPP) ha consentito di ottenere un derivato protetto, con grande stabilità. E’ stata esplorata la sua inclusione in formulazioni farmaceutici, tipo le supposte per investigare la potenziale applicazione nelle infiammazioni della mucosa intestinale.
Le competenze acquisite verso questa classe di composti ha permesso la messa a punto di un metodo analitico per la caratterizzazione di un estratto vegetale ottenuto da Plantago Lanceolata, impiegato in campo salutistico. Questa pianta estremamente diffusa in Europa ed Asia, vanta diverse proprietà ad uso salutistico come quella antibatterica (4), anti-infiammatoria, bronco litica, ed antisposmodica, supportate non solo da un uso secolare nella medicina tradizionale ma anche da innumerevoli studi scientifici. Lo scopo del lavoro qui riportato è stato, infatti, lo studio e lo sviluppo di un estratto di P. Lanceolata caratterizzato da un’elevata capacità antiossidante e titolato in acteoside mediante tecnica HPLC al fine di misurare il potere salutistico di questo tipo di prodotto e di investigare la possibilità di introdurre un nuovo standard atto a valutare la qualità degli estratti ottenuti da tale pianta. ,
Figura 1. Struttura chimica del glucoside fenilpropanoide Acteoside
Relativamente all’interesse di ricerca della Dott.ssa Silvia Vertuani rivolto a piante di interesse salutistico e cosmetico è stato intrapreso un lavoro di investigazione mirato allo studio attraverso la preparazione di estratti e valutazione della relativa capacità antiossidante delle parti aeree di diverse specie di Paeonia. Questa pianta tradizionalmente utilizzata nella medicina tradizionale cinese e poco investigata, presenta un utilizzo limitato in quanto la parte principalmente utilizzata ad oggi sono le radici, questo comporta la distruzione della pianta che impiega anche 7-8 anni a raggiungere dimensioni sufficienti da poter essere sfruttata. L’elevato costo degli estratti delle radici ha prodotto in Cina l’estinzione di alcune specie selvatiche a causa dello sradicamento incontrollato. Nello ottica di sostenibilità che ha orientato il lavoro della dott.ssa Silvia Vertuani, e allo scopo di promuovere utilizzo di parti rinnovabili della pianta, sono stati ottenuti, analizzati e confrontati estratti di fiori, foglie e gambi, ottenuti con diverse metodiche. Per ottenere estratti arricchiti in composti antiossidanti, è stato necessario impostare valide metodiche di estrazione solido-liquido che permettessero di ottenere principi attivi utili all’applicazione cosmetica. L’efficacia di tali metodi è stata valutata in base alla misura del potere antiossidante dei campioni più significativi, effettuata con le metodiche ORAC, PCL e DPPH ed i risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli relativi ad estratti di piante o frutti freschi dotati di un noto potere antiossidante. I dati raccolti hanno messo in evidenza l’elevata attività radical scavenger di prodotti derivanti da due specie di Paeonia in particolare, P.rockii e P.lactiflora. I dati sperimentali ottenuti confermano come alcuni estratti di Peonia, in virtù della loro attività antiossidante, siano i candidati ideali per la preparazione di formulazioni cosmetiche atte a rallentare gli effetti dell’invecchiamento, contrastando l’azione dei radicali liberi a carico delle strutture della pelle.
1.2 ESTRAZIONE, CARATTERIZZAZIONE SINTESI e VALUTAZIONE BIOLOGICA DI BIOPOLIFENOLI e BIOFENOLI AD ATTIVITA’ ANTIOSSIDANTE
1.2.1 Estrazione, Caratterizzazione e Valutazione clinica dell’efficacia di una formulazione nutraceutica contenente una miscela di bio-polifenoli e biofenoli nelle patologie neurodegenerative
Una particolare miscela ottenuta con la tecnica estrattiva di NMI (Natural Molecular Imprinting) e vitamine antiossidanti con particolare riferimento alla famiglia dei tocoli. In particolare, si intende concentrarsi su fonti di polifenoli contenenti dididrossi tirosolo e strutture difenoiliche ad esso corrrelate. Il progetto è condotto in collaborazione con l’Università di Palermo (Prof. Cirincione), l’Università di Padova (Prof. Dall’Acqua) e il reparto di Neuropsichiatria Infantile Ospedale Maggiore, Bologna (Responsabile scientifico: Dott. Giuseppe Gobbi, del Maggiore; Coordinatore dello studio: Dr.ssa Antonella Pini e Dr.ssa Paola Visconti). L’attività in sistemi cellulari e sull’uomo è condotta in collaborazione con il Prof. Roberto Gambari, con Prof. Marina Marini (Università di Bologna) il Prof. Lodi (Ospedale Sant’Orsola, Università di Bologna). Una delle strategie che si intende perseguire nello sviluppo della ricerca è quella dell’approccio duale, ovvero molecole provviste sia di effetto antiossidante che di altre proprietà ad esso sinergiche.
Nello studio sono state prese in considerazione le neoplasie e i seguenti gruppi di patologie rare
gruppo 1: patologie neuromuscolari (Distrofie muscolari, Malattia di Steinert, Atrofia muscolare spinale)
gruppo 2: encefalopatie epilettiche (sindrome di West, sindrome di Lennox-Gastaut, Epilessia mioclonica severa)
gruppo 3: ritardo mentale (sindrome dell’X-Fragile, sindrome di Angelman)
gruppo 4: facomatosi (Neurofibromatosi 1, sclerosi tuberosa)
gruppo 5: atassie spino cerebellari
1.2.2 Valutazione clinica dell’efficacia di una formulazione nutraceutica contenente una miscela nutraceutica di tocoferoli e tocotrienoli di derivazione naturale
I risultati più interessanti conseguiti in questo triennio riguardano in particolare l' atassia di Friedreich una malattia neurodegenerativa ereditaria a trasmissione autosomica recessiva, e la più comune forma di atassia ereditaria in Europa e nel Nord America, con u’incidenza approssimativamente nella razza caucasica di uno ogni 40.000 individui e costituendo circa il 50% delle diagnosi di atassia ereditaria e circa i tre quarti di quelle con esordio prima dei 25 anni di vita1. La tipica età d’esordio della FRDA è alla fine della prima decade di vita o all’inizio della seconda, ma può variare sostanzialmente anche tra fratelli. Questo fenomeno può essere spiegato in parte considerando la natura dinamica della mutazione responsabile. Da quando nel 1996, è stato scoperto che questa patologia è dovuta ad una alterazione della produzione di una proteina detta Fratassina, si sono susseguiti molti studi per investigare il suo ruolo ed il meccanismo attraverso il quale si ha una riduzione della trascrizione del gene FXN. Ad oggi la precisa funzione fisiologica della fratassina e la patofisiologia di questa malattia non sono stati ancora completamente chiariti. E’ stato evidenziato che, nei pazienti affetti da FRDA, c'è un'alterata produzione di mRNA che codifica per la fratassina e questa variazione crea un aumento di ROS intra-cellulare .
In base all'osservazione che le cellule mancanti di fratassina sono più soggette alla formazione di ROS, e quindi maggiormente sensibili al danno ossidativo, si è iniziato a considerare gli antiossidanti come una classe di molecole con una buona potenzialità terapeutica nella FRDA. Tra queste molecole, il CoQ10 (coenzima Q10), l'idebenone e il mitochinone (MitoQ) (rispettivamente un analogo e un derivato del CoQ10) e la vitamina E sono stati diffusamente testati nella FRDA.
E’ stata investigata in vivo su pazienti affetti da questa patologia una miscela di biopolifenoli e biofenoli particolarmente ricchi in tocotrienoli. I tocotrienoli si trovano in molto oli di edibili, tra i quali l’olio di palma. E i risultati preliminari degli studi in vivo effettuati mostrano una diminuzione della capacità antiossidante dei pazienti, incoraggiando gli studi che stanno proseguendo.
1.2.3 Tocoferoli e tocotrienoli: valutazione dell’ attivita’ antiossidante e fotoprotettiva
In questo lavoro la Dott.ssa Silvia Vertuani partendo dalla considerazione che associazioni di tocoferoli e tocotrienoli presentano interessanti aspetti sinergici, ha voluto valutare l’efficacia di tali miscele sia nel contrastare il danno cutaneo conseguente agli stress ossidativi, sia nel favorire i processi riparativi cutanei. A tal fine, dopo aver valutato la capacità antiossidante in vitro di una formulazione appositamente sviluppata a base di di tocoferoli e di tocotrienoli naturali in forma libera, è stato condotto uno studio clinico volto alla valutazione della prevenzione dell’eritema indotto da radiazioni UVB, previa applicazione della stessa formulazione su soggetti con fotosensibilità anamnestica. L’utilizzo di formulazioni dermocosmetiche contenenti significative concentrazioni di molecole antiossidanti, rappresenta una promettente strategia per ridurre l’incidenza dei danni cutanei foto-indotti. In base ai risultati ottenuti, è possibile affermare che i tocotrienoli e i tocoferoli, in virtù del loro elevato potere antiossidante, della loro biodisponibilità e velocità di penetrazione, rappresentano ingredienti ideali per formulazioni destinate a favorire i processi riparativi cutanei e atte a proteggere pelle e capelli dal danneggiamento UV indotto, in sinergia con molecole filtranti.
1.2.4 Valutazione in vitro del potenziale di inibizione della sensibilizzazione di una miscela a base di tocoferoli/tocotrienoli/polifenoli
Mentre sono noti gli effetti dei singoli componenti (tocoli e polifenoli) non sono ad oggi state descritte applicazioni di miscele di tocoli e polifenoli. Le ragioni alla base di questa associazione risiedono nelle capacità sinergiche della miscela. Innanzitutto, le attività dei tocoferoli non sono sovrapponibili a quelle degli isomeri tocotrienoli. Inoltre, sono note le azioni sinergiche di tocoli e polifenoli nell’inibire la lipoperossidazione indotta da radicali liberi. Forti di alcune evidenze cliniche preliminari di natura osservazionale è stato intrapreso uno studio atto a valutare la potenziale attività di una miscela di vitamina E, tocotrienoli e polifenoli (Toco 3.0) nell’inibire l’attività pro-sensibilizzante indotta dal Nichel sulle cellule del sistema immunitario. La miscela Toco 3.0, è stata accuratamente progettata e sviluppata presso i nostri laboratori di Ambrosialab srl al fine di ottenere un contributo “pesato” dei singoli ingredienti e con una concentrazione relativa dei singoli tocoli equivalente a quella normalmente contenuta negli starti epidermici. Lo studio formulativo relativo alle concentrazioni è stato guidato dalla valutazione della capacità antiossidante dei singoli ingredienti e delle loro miscele.
Lo studio è stato condotto su cellule dendritiche immature derivate da monociti di sangue periferico di donatore sano, poiché tale tipo cellulare svolge un ruolo centrale nelle risposte immunitarie della cute, organo bersaglio tipico dei prodotti topici. Le cellule dendritiche primarie umane sono un modello in vitro di cellule di Langerhans, che ne costituiscono la variante tissutale specifica della cute. Su queste cellule si è valutata la modulazione dell'espressione di due molecole costimolatorie,CD80 (B7.1) e CD86 (B7.2) utilizzando come controllo positivo una tipica sostanza sensibilizzante da contatto, il Nichel Solfato. Il Nichel è capace di suscitare in vivo reazioni immunitarie di tipo allergizzante (sensibilizzazione da contatto) ed è stato largamente utilizzato in vitro per studiare la modulazione della risposta immune.
Con il progredire della risposta immune, anche B7.1 viene up-regolata e incrementa l'intensità del segnale costimolatorio, con espansione delle cellule T e produzione di varie citochine. B 7.1, inoltre, è preferenzialmente up-regolato durante la fase acuta delle risposte autoimmuni. L'aumento dell'espressione di queste molecole costimolatorie sulle cellule dendritiche è quindi segno di attivazione di una risposta immunitaria in seguito ad esposizione ad un antigene potenzialmente allergizzante. Funzionalmente, infatti, l'espressione di molecole costimolatorie su questo tipo cellulare corrisponde all'acquisizione di competenza per la presentazione dell'antigene nella tipica sede (la cute nel nostro caso) in cui in vivo si manifesta sensibilizzazione da contatto. La miscela messa a punto ha mostrato la capacità di ridurre l’effetto sensibilizzante indotto da Nichel su cellule dentritiche umane.
Questo filone di ricerca è svolto in collaborazione con Samuele Burastero (Laboratorio di immunologia molecolare e cellulare, Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele)
1.3 ESTRAZIONE, SEMISINTESI E CARATTERIZZAZIONE E VALUTAZIONE DI BIOPOLIFENOLI NELL’INDUZIONE DELL’ESPRESSIONE GENICA
L’espressione genica è un processo biologico complesso che avviene attraverso una serie di eventi che vanno dall’attivazione della trascrizione di un gene fino alla produzione della proteina corrispondente. Affinchè il processo sia attivato sono tuttavia necessarie delle particolari proteine, i fattori di trascrizione. Le informazioni contenute nel patrimonio genetico di ciascun individuo sono codificate dal DNA e organizzate in geni. L’espressione di alcuni geni rispetto ad altri è il fenomeno che garantisce la differenziazione cellulare e che regola numerosi meccanismi biologici. Inoltre i geni del DNA non sono espressi tutti, alcuni, infatti, rimangono silenti.
La normale espressione genica della cellula può essere tuttavia alterata da fattori esogeni come la presenza di agenti patogeni, lo stress ossidativo e le radiazioni ultraviolette (UV), oppure da stimoli endogeni dovuti ai mediatori chimici dell’infiammazione, con conseguente alterazione delle funzioni che essa regola .
La ricerca scientifica mirata ad individuare composti con attività biologica in grado di modulare l’espressione genica costituisce un valido approccio nello sviluppo di potenziali agenti terapeutici in grado di ridurre uno stato infiammatorio anomalo, che costituisce una condizione critica in molte patologie umane croniche quali artrite reumatoide, asma, malattie infiammatorie intestinali (IBD), malattie cardiovascolari come l’aterosclerosi e disordini neurodegenerativi come la sclerosi multipla. L’infiammazione cronica è anche strettamente correlata alla cancerogenesi e alla progressione di neoplasie, alle disfunzioni fisiologiche che caratterizzano il diabete di tipo 2 e all’obesità.
Le attività di ricerca della Dott.ssa Silvia Vertuani per l’anno prende in esame la possibilità di ridurre il processo infiammatorio cronico che caratterizza diverse patologie mediante l’utilizzo di polifenoli, sostanze presenti in natura che sono parte integrante di una dieta corretta .
I polifenoli sono una classe di composti di origine vegetale dalle molteplici e spesso note proprietà benefiche per la salute.
In particolare sono in corso di investigazione :
1) i flavonoidi presenti nel melo (Malus domestica), la Floretina e un suo glucoside, la Florizina, e gli intermedi di semisintesi.
In particolare studi SAR di queste molecole attraverso la modificazione della struttura consentiranno di comprendere quale sia la porzione bioattiva della molecola o di potenziare la sua efficacia attraverso la combinazione con altre molecole sinergiche. Modificazioni strutturali di florizina comprenderanno uno studio sistematico nel quale la protezione dei gruppi ossidrili con porzioni lipofilo consentirà di migliorare la stabilità della molecola e aumentare la lipofilia.
Floretina 2’-O-glucoside (FLORIZINA)
I derivati di semisintesi, quali il derivato epta sostituito la con acil propionato (florizina eptapropionato) sono stati valutati per la stabilità chimica anche in formulazioni cosmetiche mediante HPLC.
La fibrosi cistica è una malattia genetica a carattere autosomico recessivo che presenta una mutazione a carico del gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator) localizzato sul cromosoma 7, che codifica per una proteina espressa sulla membrana cellulare in diversi epiteli dell’organismo, tra cui l’epitelio respiratorio. L’effetto di questa mutazione è un’alterazione delle secrezioni, che risultano più dense e di difficile rimozione. Un diffuso stato infiammatorio è riscontrabile anche nell’epitelio polmonare di soggetti colpiti da fibrosi cistica (FC), per i quali rappresenta un sintomo pericoloso e spesso letale.
2) I biofenoli tirosolo, acido p-cumarico, acido siringico, acido gallico, acido ferulico, acido caffeico e rutina, apigenina e quercetina. Questi composti saranno valutati nel trattamento Emoglobinopatie come β talassemia e anemia falciforme derivano da alterazioni a carico del gene codificante la β globina, che impediscono la produzione di emoglobina adulta funzionale, come potenziali induttori emoglobina fetale (HbF)
Una possibile strategia terapeutica è rappresentata dalla stimolazione della sintesi di HbF, che richiede la riattivazione del gene codificante la γ globina altrimenti silenziato dopo la nascita. Tuttavia al momento attuale, nonostante molti composti abbiano mostrato attività induttiva sui geni globinici, non sono ancora state individuate molecole adatte ad una terapia di mantenimento, lasciando la ricerca aperta allo screening di nuovi potenziali farmaci. Questa necessità è anche dovuta al fatto che numerosi pazienti β talassemici non rispondono al trattamento con induttori di HbF impiegati in terapia (ad esempio idrossiurea) ed una proporzione consistente dei pazienti responsivi sviluppa forme di resistenza dopo alcuni anni di trattamento.
Parallelamente è stato dimostrato che diversi biofenoli derivati dall’oliva giochino un ruolo importante per la salute dell’uomo, grazie a proprietà antiossidanti ed effetti antinvecchiamento, alla capacità di contrastare gli effetti dei radicali tossici dell’ossigeno, ad attività antiinfiammatorie, antimicrobiche ed ipotensive.
Essendo diversi i composti di origine naturale in grado di stimolare l’espressione dei geni globinici, configurandosi come potenziali farmaci per emoglobinopatie (ad esempio il resveratrolo e l’angelicina), abbiamo voluto investigare un’eventuale azione induttiva, sulla sintesi di HbF, da parte dei biofenoli presenti nelle acque di scarto durante il processo di produzione dell’olio d’oliva.
L’obiettivo è quello di saggiare alcune di queste molecole, identificate nell’estratto di oliva, per l’eventuale capacità di stimolare l’espressione dei geni globinici: l’interesse è maggiormente rivolto all’attivazione del gene per la γ globina, nell’ottica di riattivare la sintesi di emoglobina fetale durante la vita adulta; ciononostante anche la stimolazione del gene per la β globina potrebbe avere grande valenza a scopo terapeutico, soprattutto nei casi di talassemia β+. A questo scopo è stato previsto l’impiego di diversi
modelli ex vivo: biosensori cellulari in grado di evidenziare un’induzione dei promotori globinici attraverso un incremento di fluorescenza; cellule K562, per determinare l’effetto sul differenziamento eritroide e sull’attivazione dei geni globinici embrio-fetali; precursori eritroidi da sangue periferico di pazienti β talassemici, per rilevarne l’azione sui processi di trascrizione e traduzione dei geni globinici in un modello maggiormente fisiologico.
1.4 SEMISINTESI DI MOLECOLE NATURALI PER IL CONTROLLO DELLO STRESS OSSIDATIVO E PROBLEMATICHE AD ESSO CORRELATE
PREMESSE: Il nostro gruppo di ricerca opera da tempo nel settore delle molecole di derivazione naturale a spiccata attività antiossidante. Tocoferoli, Fenoli e flavonoidi costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali. La ricerca che ci proponiamo di condurre verterà sulla estrazione e caratterizzazione, sintesi o semisintesi di molecole a struttura polifenolica e cromanilica, da fonti naturali e sulle loro potenziali applicazioni in ambito dello stress-ossidativo e patologie correlate.
Le terapie che si concentrano sulla cura nelle prime fasi di sviluppo del cancro sono essenziali per ridurre l'incidenza della malattia e per diminuire l'impatto sui costi sanitari. La prevenzione del cancro viene definita come l'uso di sostanze in grado di prevenire, bloccare, o addirittura invertire il processo di carcinogenesi1-2 .
Caratteristiche comuni del processo di carcinogenesi sono la mutagenesi, stress ossidativo, e processi infiammatori3. La Mutagenesi, che è la fase iniziale della carcinogenesi, si verifica a causa di un danno al DNA mediato da agenti esogeni che vengono modificati da processi endogeni causando la formazione delle specie reattive dell'ossigeno (ROS) che provocano il danno del DNA. In particolare, l'infiammazione cronica è fortemente associata alla carcinogenesi perché aumenta i livelli di ROS, di specie reattive dell'azoto (RNS), di citochine e di fattori di crescita4-5. La prevenzione della carcinogenesi può avvenire inibendo questi processi e quindi aumentando l'espressione di enzimi disintossicanti e proteine antiossidanti.
Molti agenti cancerogeni subiscono attivazione metabolica per generare intermedi elettrofili che possono direttamente danneggiare il DNA. In una prima fase, gli enzimi che metabolizzano i farmaci spesso causano l’attivazione metabolica degli agenti cancerogeni; mentre nella fase successiva gli enzimi facilitano l'eliminazione degli agenti cancerogeni coniugandoli con molecole idrofile come il glutatione (GSH) e l’acido glucuronico. Alcuni esempi di enzimi che appartengono a questa seconda fase sono: Glutatione S-transferasi (GST), NAD(P)H chinino ossidoreduttasi (NQOs), e UDP-glucuronosil transferasi (UGT)6. Di conseguenza se amplifichiamo l’azione di questi enzimi possiamo diminuire gli agenti cancerogeni e quindi prevenire la formazione di neoplasie6.
Data l'efficacia degli induttori della seconda fase come agenti antitumorali è stato studiato il meccanismo molecolare alla base dell’induzione enzimatica. E' ormai accettato (Fig1) che il fattore di trascrizione Nrf2 (NF-E2-correlata fattore 2) è un enzima che, legandosi a delle specifiche porzioni di DNA definite ARE (antioxidant response element) causa l’espressione degli enzimi della fase 2 come ad esempio GSTA1 e NQO17-8-9.
Fig 1: Regolazione di Nrf210.
Tra gli induttori enzimatici di NRF2 ci sono molecole naturali di grande interesse che sono i Polifenoli. Queste molecole, tramite un meccanismo d’azione indiretto, permettono il rilascio di Nrf2 aumentando l’espressione degli enzimi della fase 2 (Fig2).
Figura 2: Meccanismo d’azione dei polifenoli sulla regolazione di Nrf2.
I polifenoli inoltre sono molecole con un’elevata attività antiossidante ed antiinfiammatoria, di conseguenza possono essere considerate molecole ideali per svolgere un’azione antitumorale11. Proprio per queste osservazioni il nostro gruppo di ricerca ha deciso di studiare in modo più approfondito le relazioni struttura attività dei seguenti polifenoli:
• Resveratrolo
• Baicaleina
• Apigenina
• Luteolina
• Matairesinolo
• Idrossimateiresinolo
• Secoisolariciresinolo
• Genisteina
• Floretina
• Curcumina
• Quercitina
• Rutina
Tutti questi composti sono presenti in natura come tali oppure glicosilati. Il progetto prevede la modifica delle molecole glicosilate, ed in particolare si svilupperanno derivati di semisintesi modificati sugli ossidrilici della porzione glicosilata. Questa modifica consentirà di aumentare la biodisponibilità e anche di individuare aspetti meccanicistici prima non identificati a causa della natura idrofila delle molecole glicosilate. Nella nostra esperienza pregressa i profili di attività a volte si invertono rispetto ai derivati non modificati, con risultati del tutto inattesi.
La valutazione biologica effettuata tramite studi in vitro in collaborazione con il gruppo di ricerca del Prof. R. Gambari Dipartimento di Biologia Molecolare Università di Ferrara ci permetterà di evidenziare la relazione struttura attività delle molecole agliconiche, gliconiche e modificate.
1.5 STUDI SAR DI ANTIOSSIDANTI DI BIOFENOLI DI NATURA CROMANILICA
L’estrazione di acido garcinoico da semi di Garcinia Kola ha permesso l’ottenimento di acido garcinoico utile per la la semisintesi di metaboliti tocoferilici a lunga catena quali l'acido α-tocoferilico e d-tocoferilico e i corrispondenti alcoli. L’attività biologica è stata testata in cellule di epatoma umano (HepG2).
1.6. ADANSONIA DIGITATA (BAOBAB): ESTRAZIONE E CARATTERIZZAZIONE DI BIOPOLIFENOLI DAL FRUTTO E DALLA FIBRA ROSSA
Il gruppo di ricerca nel quale opera la Dott.ssa Vertuani da anni s’interessa di estratti di derivazione naturale ad attività antiossidante, e fra questi ha rivolto allo studio ed alla valorizzazione delle proprietà salutistiche del Baobab (Adansonia digitata L.) un albero il cui millenario uso da parte delle popolazioni africane ha portato a definirlo “albero farmacista”. Il Baobab è una pianta pantropicale appartenente alla famiglia delle Bombacaceae originaria dell’Africa centrale, in particolare delle zone sahariane del Mali, e successivamente diffusasi in varie regioni del mondo con clima tropicale.
Tale pianta riveste una notevole importanza per le popolazioni del continente africano, dove tutte le sue parti trovano utilizzo a scopo fitoterapico e nutrizionale. Sono, infatti, note le sue numerose proprietà: da quella analgesica, antipiretica ed antinfiammatoria a quella antiossidante del frutto fino all’attività nei confronti di virus, batteri e parassiti umani di foglie e fiori o quella sull’apparato circolatorio della corteccia. Dal punto di vista nutrizionale la parte della pianta più interessante é il frutto. La polpa del frutto di Baobab può essere, infatti, ritenuta una fonte preziosa di principi nutrizionali, quali glucidi, microelementi, fibre, solubili e non, e soprattutto di vitamina C, pari a 2,8-3 g per ogni kg di prodotto. Tali caratteristiche conferiscono a questo alimento importanti proprietà nutraceutiche da quella antiossidante a quella prebiotica. A supporto di quanto appena riportato la polpa del frutto di Baobab e stata recentemente inserita nel 2008 nell’elenco dei novel foods ed ha ottenuto l’autorizzazione dalla Commissione Europea ad essere immesso nel mercato europeo. Durante lo studio abbiamo osservato che la polpa e i semi del frutto sono ricoperti da un fitto reticolo di fibre di colore rosato, che assumono un’intensa colorazione rossa dopo apertura del frutto ed esposizione a luce e aria. Tale processo non si verifica quando il frutto viene mantenuto in atmosfera inerte e questa osservazione empirica, ci ha portato all’ipotesi che la composizione di natura polifenolica della fibra rossa possa essere responsabile di questo comportamento. Le ricerche condotte hanno evidenziato interessanti proprietà antiossidanti nei prodotti dell’Adansonia Digitata, e abbiamo ritenuto pertanto importante indagare le proprietà antiossidanti del baobab nei confronti di diverse specie ossidanti ed i possibili meccanismi d’azione. L’investigazione delle proprietà antiossidanti del frutto e della è stata condotta mediante test ORAC, test del radicale DPPH ed il test FRAP che mette in evidenza la capacità riducente dei prodotti in esame. L’investigazione è stata completata da un’analisi qualitativa dei polifenoli presenti nella fibra rossa del frutto che ha mostrato la capacità antiossidante più elevata in tutti i test effettuati. Tale analisi è stata condotta mediante tecnica HPLC e il test di Folin Ciocalteau. Nell’ottica di caratterizzare le proprietà nutrizionali della polpa di frutta secca di Adansonia digitata, valutando il contenuto di oligosaccaridi potenzialmente responsabili della nota attività prebiotica del frutto è stato sviluppato un metodo basato su HPTLC confermato di essere una tecnica analitica semplice ed affidabile per la rilevazione di oligosaccaridi a matrice differente. Risultati inattesi sono stati ottenuti per l'identificazione e la quantificazione di oligosaccaridi nel Adansonia digitata ( baobab ), nonostante i diversi metodi di estrazioni impiegati è stato possibile rilevare solo saccarosio , glucosio e fruttosio.
1.7 ETNOFARMACIA E ETNOCOSMESI
Con etnofarmacia si intende una scienza interdisciplinare che si occupa della valutazione bio-farmacologica dei farmaci naturali usati nelle culture tradizionali. Studia le medicine utilizzate dalle popolazioni indigene, costituite da parti di animali, vegetali e minerali. Si occupa della gestione ed uso tradizionale dei farmaci, in relazione a componenti/variabili culturali. Una parte importante dell'etnofarmacia è l'etnofarmacognosia, che si occupa dello studio degli usi tradizionali dei composti naturali, soprattutto piante medicinali, ma anche materiali animali e minerali. Da queste deriva l'etnocosmesi, cioè l'utilizzo cosmetico di ingredienti che provengono dalle tradizioni culturali di popolazioni lontane.
In questo triennio la Dott.ssa Vertuani ha potuto coinvolgersi in ricerche finalizzate alla caratterizzazione fitochimica (GC, GC/MS, and 13C- and 1H-NMR) e alla valutazione delle bioattività ( antifungina, antibatterica, antiossidante) di oli essenziali di provenienza africana Pelargonium capitatum (Geraniaceae), e di basilico di provenienza amazzonica (Ocinum micranthum) . Gli oli che sulla base della caratterizzazione biologica e fitochimica sono risultati interessanti per il profilo sono stati studiati dal punto di vista formulativo, al fine di valutare l’impiego di questi estratti in formulazione dermocosmetiche per sfruttarne le eventualità potenzialità conservanti o funzionali ( antiossidanti). Queste ricerche sono condotte in collaborazione con il gruppo del Prof. Gianni Sacchetti (Dipartimento di Biologia ed Evoluzione
c/o sezione di Risorse Agrotecnologiche e Farmaceutiche).
1.8. VALUTAZIONE DELLE PROPRIETA’ NUTRACEUTICHE DI ALIMENTI FUNZIONALI
Nell’ ultimo bienno, abbiamo selezionato frag li alimenti funzionali di nostro interesse la ciocolata, con particolare riferimento all’investigazione delle proprietà antiossidanti della cioccolata e del cacao. Sono stati considerati con differenti metodi (DPPH and FRAP tests, Folin–Ciocalteu) al fine di investigare l’eventuale interazione con altri alimenti assunti in conocmitanza, quali ad es. Protein del latte e della soia.
Gli oli essenziali sono lipidi solubili noto ingrediente spesso applicati sulla pelle per le loro importanti proprietà che spazia dall’antimicrobica, alle applicazioni dermocosmetiche. L’impego di questi importanti fitoderivati è spesso limitata dalla loro tossicità e dal loro elevato potere sensibilizzante. A questo scopo si sta esplorando la microincapsulazione come strategia per il superamento delle limitazioni prima descritte. Si stanno investigando le proprietà antimicrobiche della Satureja Montana che per le proprietà antimicrobiche è usato per il trattamento topico contro la calvizie incipiente e per trattare le articolazioni artritiche. Per esplorare la loro applicazione dermatologica indaghiamo la preparazione di olio essenziale, la loro attività antimicrobica e la loro inclusione in complessi ciclodestrina, al fine di garantire una migliore stabilità in emulsioni e una migliore dermo-compatibilità. La ricerca è condotta in collaborazione con la Facoltà di Medicina, Dipartimento Farmaceutico, Università di Tirana, Albania.
V. PROGETTAZIONE, SINTESI E VALUTAZIONE DELL’ATTIVITA’ BIOLOGICA DI COMBINATI MOLECOLARI AD AZIONE DUALE
Un’altre delle strategie che è stata perseguita nello sviluppo della ricerca è quella dell’approccio duale, ovvero molecole provviste sia di effetto antiossidante che di altre proprietà ad esso sinergiche. Tale approccio è stato da noi denominato tattica del centauro. In particolare proseguendo le ricerca già condotte in questo ambito è stata esplorata la sintesi di
1. Derivati di combinazione molecolare di porzioni bioatttive di molecole antiossidanti, al fine di ottenere molecole sinergiche, con migliorate caratteristiche di biodisponibilità.
2. derivati derivanti dalla coniugazione molecolare di porzioni attive di filtri solari e molecole ad attività antiossidante, e aminoacidi solforati e polifenoli.
3. Derivati di coniugazione molecolari ad attività neurotropica tra molecole carrier endogene ( ie acido ascorbico, L-Carnitina) e molecole ad attività sinergica (acido nipecotico, aspirina), al fine di consentire il superamento della barriera ematoencefalica a quelle molecole potenzialmenti utili nella terapia di patologie del SNC.
1.1 AD ATTIVITÀ UV-FILTRANTE ED ANTIOSSIDANTE
Le problematiche relative alle patologie cutanee ed ai problemi dermo-cosmetici legati alla esposizione ai raggi UV coinvolgono ogni anno milioni di persone. In un quadro di popolazione che progressivamente invecchia, appare sempre più necessario dedicarsi alla protezione nei confronti di stimoli esterni che comportano danni di tipo cronico alle strutture della epidermide. In particolare proseguendo le ricerca già condotte in questo ambito si stanno esplorando la sintesi di derivati derivanti dalla coniugazione molecolare di porzioni attive di filtri solari e molecole ad attività antiossidante, e aminoacidi solforati e polifenoli. Il risultato di questa ricerca è oggetto di domanda di brevetto in corso di approvazione. Sono stati progettati e sintetizzati numerosi derivati a struttura eterociclica e ne è stato valutato il potere antiossidante mediante i test DPPH, FRAP, PCL e ORAC. Infatti, in seguito ad uno screening allargato da noi condotto su filtri solari commerciali, al fine di valutare la loro capacità filtrante e/o antiossidante, abbiamo rilevato che nessuna delle molecole oggi in commercio possiede contemporaneamente capacità filtranti ed antiossidanti significative. Lo scopo del nostro lavoro è stato pertanto l’ottenimento di molecole duali dotate di una capacità filtrante delle radiazioni UV il più ampia possibile e di attività antiossidante.
In particolare, il nostro lavoro di ricerca si è concentrato sui filtri UV idrosolubili, in quanto sono solo 2 le molecole conosciute nel panorama dei filtri solari provviste di tale caratteristica. Questo risulta in limiti formulativi, in quanto per dare adeguata protezione solare e buona compliance è opportuno avere una miscela di filtri idrosolubili e liposolubili.
Modulando opportunamente la struttura base, introducendo diversi gruppi funzionali in diverse posizioni, in maniera del tutto inattesa è emerso non solo che le molecole ottenute erano dotate anche di attività antiossidante, ma che lo spettro protettivo nei confronti delle radiazioni UV si allargava da UVB ad UVA, fornendo molecole ad ampio spettro precedentemente mai descritte. Tali molecole possiedono quindi una triplice attività molto ricercata dai formulatori: fornisce protezione UVB, UVA ed azione antiossidante.
I derivati sono poi stati incorporati in una formulazione cosmetica base priva di attività antiossidante e di attività filtrante per poi valutare i parametri filtranti (SPF, UVA protection factor, UVA/UVB) ed il potere antiossidante della formulazione finita mediante metodica PCL. Sulle molecole ottenute sono stati inoltre condotti studi di stabilità in soluzione e test di citotossicità e fototossicità. Sulle molecole migliori, dal punto di vista antiossidante e filtrante e prive di citotossicità, sono stati condotti studi di stabilità e foto stabilità in formulazione cosmetica.
Tali molecole possiedono quindi una triplice attività molto ricercata dai formulatori: fornisce protezione UVB, UVA ed azione antiossidante. Come citato sopra, le attività di ricerca in oggetto hanno conseguito il deposito della domanda di brevetto italiana n. VR2012A000003, avente titolo “Nuove molecole dualistiche provviste di capacità filtrante UV ad ampio spettro e potente attività smorzatrice della reattività dei radicali liberi (radical scaveging)” a nome dell’Università degli Studi di Ferrara, ora in corso di revisione come PCT.
1.1.1 VALUTAZIONE DELLA CAPACITÀ DEI FILTRI SOLARI NELLA PROTEZIONE DEI DANNI AL DNA UV-INDOTTI
Ci sono diverse evidenze della correlazione fra delezioni del DNA mitocondriale ed i danni cellulari provocati da stress ossidativo, ageing e esposizione ai raggi UV. Molti studi si sono incentrati sulla presenza di una delezione comune del DNA mitocondriale5 che è stata vista essere in relazione con i danni provocati dai fattori sopra citati. Questa grande delezione (4977bp) determina la perdita di geni coinvolti nel processo di fosforilazione ossidativa. Al crescere della percentuale di mtDNA deleto all’interno di una cellula si verifica quindi una progressiva perdita di capacità di rispondere allo stress ossidativo con conseguente ulteriore accumulo di danni al DNA. Lo spettro della luce ultravioletta varia da 100 a 400 nm ed è diviso in UV-A (320-400 nm), UV-B (280-320 nm) e UV-C (<280 nm). L'intera gamma è presente nella luce del sole naturale, ma solo i raggi UV-A-B sono in grado di raggiungere la superficie della terra. Gli UV-B sono responsabili solo di una piccola frazione della radiazione totale, mentre gli UV-A sono la predominate genotossica della esposizione naturale. Mentre gli UV-B sono direttamente assorbiti dalle biomacromolecule come proteine e acidi nucleici, gli UV-A sono causa effetti citotossici e genotossici indiretti. L'energia assorbita è trasferita all’ossigeno e porta alla formazione di radicali di ossigeno specie (ROS). I ROS sono responsabili di diverse lesioni mutagene al DNA. Formulazioni di prodotti solari sono state testate con l’approccio GENIAC allo scopo di verificare la loro capacità di proteggere il DNA dal danneggiamento attraverso, studi di biologia molecolare condotti in collaborazione con NGB genetic srl spin off dell’Università di Ferrara.
1.2 AD ATTIVITÀ NEUROTROPICA
L’approccio di molecole duali ad attività neurotropica è basata su un nuovo approccio proposto da noi, considerando farmaci acido ascorbico-coniugati come potenziale mezzo di trasporto della droga nel cervello o, in alternativa, di rilascio del farmaco prolungato nei fluidi fisiologici. Abbiamo ipotizzato che combinati molecolari con la vitamina C consentano l’ottenimento di pro farmaci in grado di essere trasportati da SVCT2, una classe di Na +-dipendente trasportatori di vitamina C localizzata nel plesso coroide il tessuto che costituisce una delle barriere fisiologiche tra la circolazione sanguigna e del sistema nervoso centrale. Durante i nostri studi, umano
dell'epitelio pigmentato retinico (HRPE), le cellule sono state proposte come modello per l'analisi in vitro dei SVCT2 interazione e trasporti.
L'aspirina è un farmaco in grado di produrre farmacologici diversi attività attraverso il coinvolgimento di diversi meccanismi. Oggi è accettato che uno dei suoi effetti terapeutici è la riduzione delle dimensioni del infarto cerebrale dopo ictus ischemico. Questa attività è attribuita
alla sua azione antiaggregante piastrinica attraverso l'inibizione della ciclo ossigenasi (COX)-dipendente percorso cioè l'inibizione della biosintesi potente aggregatore di trombossano A2 piastrinico (TXA2). Inoltre, è stato dimostrato che l'aspirina può indurre effetti neuroprotettivi e
promuove una riduzione dello stress ossidativo causato dal deterioramento dei meccanismi antiossidanti e la formazione di radicali liberi durante ischemia. Infine, l'aspirina sembra in grado di indurre un aumento della ATP cervello con una inibizione conseguente rilascio di glutammato, il cui
alte concentrazioni extracellulari causare la morte neuronale durante l'ischemia.
L'assorbimento del cervello di aspirina è un aspetto critico per la sua attività in il sistema nervoso centrale. È stato suggerito che questi gli effetti collaterali possono essere minimizzati da mascherare il gruppo acido carbossilico di aspirina tramite formazione profarmaco Infatti, l'esterificazione di aspirina produce esteri con notevolmente ridotto l'attività gastrica ulcerogeno
In considerazione di questi aspetti è stata investigata un'aspirina profarmaco derivante da esterificazione del suo gruppo carbossilico con vitamina C. Queste ricerche sono state condotte in collaborazione con il Prof. Alessandro Dalpiaz ( Dipartimento di Scienze Farmaceutiche della Università di Ferrara).
Con il medesimo razionale è stata investigata la coniugazione della L-carnitina un cofattore vitale per l’ossidazione degli acidi grassi e dotato di un sistema di trasporto specifico carrier mediato, con l’acido nipecotico, come approccio per verificare la capacità di funzionare come drug carrier al SNC. La scelta della L-C come carrier appartiene alla strategia di pro farmaci duali, che consiste nella progettazione e sintesi di nuove entità molecolari con effetti terapeutici risultanti da due diversi, e sinergici meccanismi d’azione.
Il legame covalente tra carnitina e acido nipecotico ha un importante significato terapeutico: il superamento della barriera ematoencefalica da parte del coniugato consente un rilascio controllato di entrambi i farmaci attraverso l’idrolisi enzimatica.
VI. VALUTAZIONE DELL’ATTIVITA’ ANTIFUNGINA E ANTIMICROBICA DI MOLECOLE NATURALI PER APPLICAZIONI NUTRACEUTICHE E COSMETICHE
E’ stata allestista nei nostri laboratori una nuova piattaforma per la valutazione dell’attività random screning antifungina di una libreria di composti derivanti dalle fasi di cui sopra. Le molecole derivanti dalla fase di cui sopra, e uno screening randomizzato su una libreria di composti sono valutati per l’attività antifungina su patogeni utili a ricercare composti efficaci nelle onicomicosi. La piattaforma microbiologica allestita nei nostri laboratori, è in collaborazione con la Prof. Maria Chiara Vicentini, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. In collaborazione con la Facoltà di Medicina, Dipartimento Farmaceutico, Università di Tirana, Albania sono state valutate l’attività antimicrobica di oli essenziali ottenuti da Nigella Sativa per potenziali applicazioni in campo salutistico per la prevenzione di cistiti ed infezioni urinarie.
VII. ATTIVITA’ DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
L’Università da sempre istituzione fondata sul valore della ricerca e della formazione, è ora impegnata nella valorizzazione delle scoperte derivanti dalla ricerca e dei professionisti che con essa si formano. Il trasferimento tecnologico sta diventando un obiettivo irrinunciabile, nell’ottica di promuovere il passaggio delle conoscenze dalla Università alla Industria, primum movems della innovazione autentica e lo sviluppo di una nazione. Esso implica però che si crei una nuova cultura, non solo nel mondo della ricerca ma anche in quello industriale. La Facoltà di Farmacia si colloca da sempre a cerniera tra il mondo del lavoro e delle imprese che si occupano dei prodotti della salute e quello della ricerca e della educazione. Il legame industria – Facoltà di Farmacia ha generato nel corso degli anni numerosi rapporti di collaborazione con le maggiori aziende che si occupano di prodotti per la salute, sia a livello nazionale che internazionale.
Lo Spin-off della ricerca è uno degli strumenti di trasferimento tecnologico di maggior interesse sia perché offre nuove opportunità di lavoro, sia perché "inserisce" direttamente le università nel tessuto produttivo; le ricadute positive possono essere molte, sia per gli atenei che ricavano utili dalla loro partecipazione alle imprese, sia per il territorio che riceve stimoli positivi da questa partecipazione, sia infine per studenti e ricercatori che diventando imprenditori, potranno utilizzare direttamente le conoscenze e le tecnologie che hanno sviluppato per creare una impresa propria.
In questo contesto la Dr.ssa Vertuani ha impegnato a partire dal 2003 parte della propria attività nella costituzione e gestione della Spinoff Ambrosialab di cui è socio.
Le tematiche inerenti questo tipo di attività svolta hanno riguardato la ricerca applicata orientata allo sviluppo di nuove metodologie di tipo biotecnologico nella valutazione degli effetti di antiossidanti in vivo ed in vitro, nello sviluppo di nuove molecole e nella realizzazione di prodotti dermatologici e nutrizionali. Le attività di ricerca applicata si stanno inoltre avvalendo della collaborazione con altre tre spin off dell’Università di Ferrara, dalla quale ha preso origine una ATI denominata Green Cluster (Misura 2.1 Azione B “Progetti per reti di imprese” Bando 2010). Le attività di ricerca applicata che sono portate avanti in collaborazione con Ambrosialab e/o partner esterni hanno prodotto in questo triennio il deposito di 8 brevetti e numerosi marchi.
Nel corso di questa attività la candidata ha ricevuto riconoscimenti e premi quali:
1) REPERTORIO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ECCELLENTI 2005: Premio speciale Impresa donna
2) REPERTORIO REGIONALE DELLE IMPRESE ECCELLENTI 2005: Premio speciale imprese femminili
3) PREMIO PREVEDELLO al lavoro SPF booster: un nuovo approccio nello sviluppo di prodotti solari
32° congresso SICC “Pianeta Università” per gli interessanti spunti di ricerca nell’ambito della collaborazione Università ed industria .