Indicazioni sulla supervisione dei lavori di tesi : Primi passi
Prima di chiedere la supervisione della tua tesi
Consulta questo breve vademecum!
Le indicazioni che seguono sono pensate per rendere il percorso di scrittura della tesi stimolante e formativo, e la supervisione sostenibile. Queste indicazioni e i criteri di preferenza individuati sono sviluppati alla luce delle numerose richieste di supervisione ricevute ogni anno (...non tutte accoglibili, e non sempre ben meditate!).
Requisiti, percorso pregresso, ingredienti fondamentali
La ricerca sul campo
Hanno assoluta priorità le tesi che prevedono un lavoro di ricerca sul campo come parte centrale del percorso. Non si tratta dunque di un elaborato esclusivamente bibliografico, ma di un progetto che nasce da un’esperienza etnografica situata, con un caso di studio accompagnato da una riflessione metodologica consapevole e ben argomentata (anche dal punto di vista bibliografico).
Per i laureandi in Antropologia Visuale: la dimensione visiva non è un accessorio!
Specialmente per i laureandi e le laureande in Antropologia visuale, l’elemento visivo (e più in generale l'utilizzo di media non testuali) è parte integrante della ricerca e non un semplice apparato illustrativo. Il progetto può svilupparsi integrando al suo interno una riflessione su corpus visivi pregressi, oppure integrare nel lavoro etnografico strumenti di ricerca visivi (utilizzo di fotografia, video, pratiche visive collaborative, etc). In ogni caso la dimensione visiva deve contribuire in modo sostanziale alla costruzione della domanda e all’elaborazione dell’analisi.
Il lavoro di tesi potrà essere accompagnato da un prodotto multimediale; in questo caso, la componente scritta del lavoro manterrà la stessa struttura di una tesi tradizionale, ma in formato ridotto: il corpo della tesi (ovvero i capitoli fra introduzione e conclusioni) sarà dedicato principalmente a una analisi e riflessione critica sul prodotto realizzato e i suoi contenuti.
Per avviare una tesi in Antropologia è necessario aver già sostenuto con successo l’esame.
Al momento della richiesta è suggerito di segnalare quando e in quae modalità avete sostenuto l'esame di antropologia visuale. Aver frequentato il corso in forma laboratoriale costituisce un elemento preferenziale, anche se non obbligatorio, perché consente di partire da una familiarità già acquisita con strumenti, pratiche e orientamenti metodologici propri dell’ambito ed essenziali per un lavoro di scrittura non compilativo.
Modalità di supervisione: il gruppo e le consegne
Le fasi della supervisione si articolano principalmente attraverso degli incontri collettivi e regolari con il gruppo dei/delle tesisti. Questo spazio condiviso è il luogo privilegiato di confronto, discussione e riflessione sul lavoro in corso. La partecipazione a questi momenti è parte integrante, e non facoltativa, del percorso. Durante questi incontri concorderemo anche i tempi di consegna e revisione dei capitoli della vostra tesi: il processo di scrittura richiede tempo, momenti di rielaborazione e revisioni progressive.
Per garantire qualità e attenzione, il gruppo di lavoro non può superare i 5 membri contemporaneamente. Quando il numero massimo è raggiunto, non sarà possibile accogliere nuove supervisioni fino a quando non si liberano posti nel gruppo.
Quando chiedere un primo incontro: domanda di ricerca e tempistiche
È consigliabile richiedere un primo colloquio quando si è già iniziato a mettere a fuoco un’ipotesi di tesi: una domanda di ricerca circoscritta, coerente con le metodologie e gli orientamenti teorici dell’antropologia, accompagnata da un primo orientamento bibliografico. Non è necessario avere un progetto definitivo e sarà possibile elaborare alternative, ma è importante aver avviato un lavoro di riflessione autonoma.
NB: Si cercherà, per quanto possibile, di valorizzare e accompagnare una scelta autonoma e consapevole del vostro argomento di ricerca. Allo stesso tempo, è bene ricordare che la supervisione può essere efficace quando il progetto si colloca entro ambiti sui quali posso offrire un orientamento competente (e che nessun relatore è onnisciente!).
La frequenza dei corsi obbligatori su ricerca e citazioni bibliografiche (cfr. https://corsi.unife.it/comunicazione/laurearsi/laurea/homepage) dovrà essere svolta entro il primo mese del percorso di tesi.
Si suggerisce di prendere contatto sei mesi prima della sessione di laurea individuata (nel caso delle lauree magistrali, è consigliabile iniziare il percorso con più anticipo). Questo arco temporale permette di perfezionare la domanda di ricerca, costruire con attenzione il lavoro sul campo, elaborare la componente visiva e attraversare un processo di scrittura realmente formativo.