CURRICULUM DI PETRUCCI FERRUCCIO CARLO

Laureato in Fisica nel 1976 presso l'Università di Pisa, con una tesi sperimentale di Spettroscopia Laser, dal 1983, anno in cui è entrato in servizio come ricercatore all'Università di Ferrara, ha partecipato a vari esperimenti di Fisica delle Alte Energie, presso laboratori nazionali ed internazionali, dedicati a studiare vari aspetti di sistemi fisici fondamentali come il protone, il neutrone, gli stati legati del quark charm, i mesoni K.

La sua attività sperimentale in questo campo si è rivolta soprattutto alla realizzazione di rivelatori di particelle cariche e neutre: dal progetto alla sperimentazione dei prototipi, alla costruzione, all’analisi dei dati e alla gestione hardware durante le fasi di presa dati. Tra le realizzazioni piu’ rilevanti i tubi a streamer limitata e la camera proporzionale multifili per l’esperimento PS170 (APPLE) al CERN, il rivelatore centrale con camera a deriva per E760 (Fermilab), i tubi a streamer e gli scintillatori nell’esperimento FENICE su ADONE, ai Laboratori di Frascati.

In parallelo ha sempre svolto attività di ricerca e sviluppo tecnologico, partecipando a esperimenti promossi dalla Commissione Tecnologie Applicative dell’INFN e occupandosi del raffreddamento con elettroni (electron cooling) di fasci ionici, della diagnostica laser di fasci di elettroni, di imaging di beni culturali con raggi X monocromatici.

Nell’esperimento NA48 al CERN, dedicato allo studio della violazione di CP nei decadimenti dei mesoni K, ha collaborato a diversi aspetti tecnologici. Primi fra tutti il sistema optoelettronico di controllo di qualità per gli elettrodi del calorimetro elettromagnetico a krypton liquido e il progetto e la gestione del sistema di purificazione del gas elio. Dal 2000 ha diretto il progetto di upgrade dell’elettronica di lettura del sistema di tracciamento con camere a fili, che a partire dal 2002 ha permesso all’esperimento di acquisire dati ad alto rate, concludendo la misura del rapporto epsilon’/epsilon per la violazione di CP e promuovendo i nuovi obiettivi: lo studio dei decadimenti rari dei K neutri ( NA48/1, 2000-2002) e le asimmetrie nei decadimenti dei K carichi (NA48/2, 2003-2005).
E' attualmente responsabile del gruppo di ricerca di Ferrara nella collaborazione internazionale NA62, che si propone l'osservazione del decadimento ultrararo del mesone K carico in pione, neutrino e antineutrino. Il gruppo ha progettato e realizzato l’elettronica di lettura di un rivelatore di fascio a pixel di silicio (Gigatracker), capace di misurare la posizione e il tempo di transito delle particelle con una risoluzione temporale migliore di 200ps, sostenendo un rate prossimo al GHz. L'esperimento ha raccolto dati su fascio, con pieno successo, per 2 mesi nel 2014 e 5 mesi nel 2015.

La fisica applicata ai Beni Culturali è divenuta oggi un secondo settore di attività, per il quale è stato titolare di fondi di ricerca MIUR e INFN. In particolare, la sua attività in questo settore si è orientata allo sviluppo di tecnologie innovative di diagnostica per immagini di opere d'arte.
Tra queste: la spettroscopia per immagini per la conservazione di opere d'Arte Contemporanea; la riflettografia infrarossa a banda spettrale estesa per osservare il disegno preparatorio nei dipinti antichi; la radiografia differenziale ad assorbimento K per ricostruire la distribuzione di un elemento chimico in uno strato pittorico.
Più recentemente, confrontandosi con le problematiche di autenticazione di opere contemporanee, ha proposto e sperimentato con successo, in collaborazione con il Laboratorio per i Beni Culturali (LABeC) di Firenze, la datazione di dipinti della seconda metà del Novecento con il metodo del radiocarbonio.

Per quanto attiene all’attività didattica, dal 1995 al 1997 ha svolto l'incarico di coordinatore per il Corso di Formazione Professionale di Restauro di Opere d'Arte Contemporanea organizzato in convenzione con l'Università di Ferrara.
E’ titolare dell’insegnamento di Fisica Sperimentale per i Beni Culturali nel Corso di Laurea in “Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali” dalla sua istituzione a Ferrara nel 2001, ove ha promosso e coordinato il curriculum didattico di Diagnostica e Conservazione di Opere d'Arte.
Dal 2003/2004 svolge inoltre l'insegnamento di Laboratorio di Archeometria, offerto ora per il Corso di Laurea Magistrale in Fisica, dove gli studenti eseguono in prima persona le diagnostiche per immagini sui dipinti.
Ha proposto e coordinato la Laurea Specialistica in “Conservazione e Diagnostica di Opere d’Arte Moderna e Contemporanea”, attivata presso l’Università di Ferrara dall’A.A. 2004/2005 al 2009/2010. Nella Laurea Magistrale in “Conservazione e Diagnostica del Patrimonio Culturale”, attivata in modalità interateneo fra le Università di Ferrara e di Modena-Reggio Emilia dal 2010/2011 al 2011/2012, è stato titolare dell'insegnamento integrato di Diagnostiche Fisiche per i Beni Culturali.
E'attualmente in servizio come Professore Associato nell’Ateneo ferrarese.