Monica Longobardi si laurea a Pisa nel 1979 col massimo dei voti e lode. La sua tesi, l'edizione critica del corpus dei vers (ventisei componimenti morali) del trovatore Guiraut Riquier, viene pubblicata interamente negli "Studi Mediolatini e Volgari" (XXIX, 1982-83).
Nel 1983 supera il concorso nazionale per il dottorato di ricerca in Filologia Romanza e Italiana presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. In questa sede vincerà anche un post-dottorato nella stessa disciplina (1992-1994).
La sua tesi di dottorato e post-dottorato sui "Frammenti di codici in antico-francese dagli archivi dell'Emilia Romagna" è stata pubblicata per tranches oltre che sugli "Studi Mediolatini e Volgari", anche su "Cultura Neolatina", "Pluteus" e “Romania”. Tale ricerca ha portato alla luce una sessantina di frammenti di codici due-trecenteschi, smembrati in legature seicentesche. I bilanci di tale ricerca, durata circa un quindicennio, sono stati presentati e aggiornati in occasione di convegni di Filologia Romanza, ultimi dei quali il Simposio di Pavia 1994 e il Convegno Internazionale «Fragmenta ne pereant», Ravenna giugno 2000. Il progetto ha fatto parte di un FIRB 2011 e è incluso nel Ma-fra dello IUSS di Pavia
Dal 1996 al 2002 è ricercatrice di Filologia Romanza all'Università di Siena. Dal 2002 è professore associato confermato, dal 2006 a Ferrara.


CAMPI DI RICERCA ACCADEMICA


Monica Longobardi ha coltivato vari ambiti della filologia romanza.
Da provenzalista, oltre alla sua tesi di laurea, ha prodotto studi di retorica e dialettica su tensos e partimen, sulle epistole, sui devinalh, specie dell’ultima stagione lirica (Guiraut Riquier e Cerverì de Girona; dottrinari).
Da latinista, ha prodotto una traduzione del Satyricon, un’antologia di testi latini e medievali e studi sulla transizione dal latino alle lingue romanze.
Al corpus dei rebus di Piccardia francesi e delle coeve cifre figurate italiane è dedicato un ampio studio retorico classificatorio.
Il recupero e l’edizione dei frammenti di codice, in lingua francese, italiana (volgarizzamento toscano del Trésor, un ricettario medico bolognese del Trecento) e provenzale, l’ha vista misurarsi in vari generi: epica, lirica, storia, enciclopedia, romanzi in prosa. Oltre all’edizione, la sistematicità della ricerca ha fondato metodi pionieristici sul fenomeno del riuso (articoli metodologici e bilanci Romania 1995, Pavia 2001 o Ravenna 2002). Riprendendo i suoi studi curriculari sul rumeno, completati con una borsa di studio a Braşov (1977), si è occupata della retorica del cordoglio osservata in specie nelle iscrizioni parlanti del cimitero di Săpânţa, comunità rumena nel Maramureş.
Ha indagato il fenomeno della polionimia nelle letterature romanze, alla luce del fenomeno storico-antropologico dell’assegnazione del nome (individuale, clanico, di lignaggio) (Santiago 2004 e convegno internazionale, ICOS, Pisa 2005).
Ha dato prove di traduzione letteraria su testi francesi e provenzali, di lirica e narrativa (Pesaro 2011).



COLLABORAZIONI
Ha partecipato al progetto nazionale sullo studio dell’ultima stagione trovadorica (capofila Saverio Guida), occupandosi in particolare di Cerverí de Girona e della riedizione dell’opera di Guiraut Riquier, in seno al quale è incaricata di studiare gli aspetti metrico-retorici.
È stata membro consociato del Centro Interuniversitario di Studi Romanzi, sede Pavia, presid. C. Segre, dir. R. Crespo.
È membro dell’AIR (Associazione Italiana di Romenistica).
Quanto ad accordi con università straniere, è partner di un Socrates Programme: Higher Education (Erasmus) Bilateral Agreement for the Academic Year 2004/2007 con Universidade de Santiago de Compostela (E SANTIAG01)
Fa parte del team dei docenti del Dottorato europeo in Filologia romanza, ora Scuola dottorale (sede Siena; Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia, Université Paris IV-Sorbonne, Universität Zürich, Universitade de Santiago de Compostela, I.U.S.S. Pavia, Collège de France, Fondazione Ezio Franceschini.E’ membro del collegio docenti della Laurea Magistrale Doppio Titolo in "Lingue e Letterature Straniere" (LM-37) dell'Università di Ferrara e il Master in "Estudios Filológicos Superiores" dell'Universidad de Valladolid (Spagna).
Dirige per L’Emilia-Romagna (ricercatore Armando Antonelli) l’«Archivio dei manoscritti medievali nella tradizione culturale europea», FIRB 2011 coordinato a livello nazionale da Lino Leonardi, relativo al "Repertorio dei manoscritti gallo-romanzi esemplati in Italia" (sigla: MAFRA), nell’ambito delle attività del Centro Testi e Tradizioni Testuali dello IUSS di Pavia.

Direzioni tesi dottorato:

Patrizia Arquint (a.a. 2006-7)

Il volgarizzamento occitanico del Liber de medicina equorum di Giordano Ruffo: edizione critica (ABSTRACT) I relatrice la prof.ssa Monica Longobardi (Università degli Studi di Ferrara), II relatrice la prof.ssa Mercedes Brea López (Universitade de Santiago de Compostela), III relatore il prof. dr. Martin-Dietrich Glessgen (Universität Zürich).


Erica Baricci (in corso)
Studio filologico e linguistico del corpus di testi giudeo-provenzali, con un'edizione critica del frammento Roma Casanatense 3140
II relat. Fabio Zinelli, Ecole Pratique des Hautes Etudes, Paris; III relat. Michael Rhyziq, Università di Bar-Ilan (Gerusalemme).





CONSULENZE FILOLOGICHE

Dal 2009 ha offerto la sua consulenza filologica al PROGETTO SATYRICON, riscrittura teatrale diretta da Massimo Verdastro, e affidata ai registi Luca Scarlini, Marco Palladini, Antonio Tarantino, Letizia Russo, Magdalena Barile, Lina Prosa. Oggi spettacolo in cinque quadri (aprile 2012 festival del Satyricon, Teatro Vascello, Roma; settembre-ottobre 2012: Piccolo di Milano, Goldoni di Venezia etc.)



SCUOLA E FORMAZIONE DEI DOCENTI
Tra il 1985 ed il 1996 ricopre due posti di ruolo: il primo di essi come Ispettore Informativo e Informatico presso la Soprintendenza ai Beni Librari e Documentari dell'Emilia-Romagna, dove si occupa del censimento nazionale delle edizioni del Cinquecento in quella regione, per conto dell’ Istituto Centrale per il Catalogo Unico.
Nel 1987 vince la cattedra di Materie letterarie e Latino. In questo specifico ruolo si distingue nell'ambito della riflessione sulla didattica dell'italiano; su questo tema ha pubblicato numerosi articoli presso le riviste nazionali di maggior riferimento («Italiano & Oltre», «Nuova Secondaria», «LEND» etc.) ed un volume di scrittura sperimentale per conto dell’Istituto di Ricerca Regionale, di Sperimentazione e Aggiornamento Educativi dell’Emilia Romagna. Del suo metodo d’insegnamento ha presentato un resoconto al convegno Interuniversitario di Bressanone del 2001 e ha pubblicato un libro di scrittura sperimentale nel 2011.
Dal 1992 al 2002 ha fatto parte del team di formatori legati al capofila prof. Francesco Piazzi (IRRSAE) per la didattica dell’Italiano e per quella del latino («Didattica breve») in progetti nazionali co-gestiti dal Ministero dell’Istruzione. In questo ruolo, si è occupata in specie di didattica del latino, del rapporto tra latino e culture romanze in direzione della didattica della continuità. Sulla didattica della continuità e sulla riflessione linguistica diacronica è impostata un’antologia di testi latini (2000), da lei curata.
Nel 1999 è stata chiamata dall’Università di Pisa, Dipartimento di Studi italianistici (a cura di Fabio Franceschini, Grazia Melli, Mirko Tavoni ) come docente nel Corso per formatori di italiano scritto e professionale.
Dal 2002 al 2008 ha insegnato Didattica dell’Italiano alla SSIS di Ferrara.
E’ responsabile per l’Emilia-Romagna del TFA-scuola della SIFR, per cui sta organizzando una Giornata di studio sulla fortuna di Apuleio nelle letterature romanze (Ferrara, febbraio 2013).