Laureato in Scienze Biologiche - Università di Pisa, 1975.
Borsa di perfezionamento della Scuola Normale Superiore di Pisa, 1978-1980.
Borsa della Max Planck Gesellschaft, svolta presso il Max Planck Institut fuer Verhaltensphysiologie, Seewiesen, Germania 1980-81.
Ricercatore Universitario Confermato della Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1981.
Visiting Scientist all' Institute of Neuroscience, University of Oregon Oregon, USA., dal 1985 al 1986, nel laboratorio di Michael Menaker.
Attività di ricerca dal 1975 al 1985.
In questo periodo studia ii meccanismi di navigazione dei colombi viaggiatori a Pisa nel gruppo di ricerca diretto da Floriano Papi e al Max Planck Institut collaborando con Hans Georg Wallraff. Le ricerche hanno principalmente l'obiettivo di verificare l'ipotesi di una navigazione olfattiva dei colombi viaggiatori. I risultati più salienti riguardano a)nuove informazioni sulla natura degli stimoli olfattivi utilizzati per la navigazione, che è stata indagata esponendo i colombi viaggiatori ad aria filtrata fino al momento del rilascio da località sconosciute; b) la determinazione del range spaziale entro il quale funziona il meccanismo di navigazione olfattiva (esperimenti transalpini); c) la dimostrazione che la "mappa" olfattiva è dovuta all'associazione tra la direzione dei venti percepiti nell'area di casa e gli odori che i venti trasportano, utilizzando una tecnica di split-brain delle aree cerebrali deputate all'elaborazione delle informazioni olfattive in colombi allevati in voliere a deflettori.
E' stato Visiting Scientist all' Institute of Neuroscience, University of Oregon Oregon, USA., dal 1985 al 1986, nel laboratorio di Michael Menaker.
Attività di ricerca dal 1986 al 1994.
In seguito all'esperienza di ricerca maturata nel laboratorio di Menaker ha iniziato studi sui meccanismi di funzionamento dell'orologio circadiano dei vertebrati. In una prima fase le ricerche sono incentrate sulla verifica del ruolo svolto dalla ghiandola pineale - dal suo ormone, la melatonina - nella regolazione sia del ritmo circadiano dell'attività locomotoria, sia del ritmo circadiano d'orientamento che è alla base del funzionamento della bussola solare cronometrica utilizzata dai colombi viaggiatori per l'orientamento direzionale e l'homing. I risultati dimostrano tra l'altro che l'abolizione del ritmo circadiano della melatonina nel circolo sanguigno impedisce il funzionamento della bussola solare durante l'orientamento direzionale utilizzato dai colombi nel processo di homing. Successivamente diverse serie di ricerche sono state compiute con l'obiettivo di determinare il funzionamento dell'orologio circadiano dei Sauri, utilizzando come modello il lacertide Podarcis sicula. Gli esperimenti hanno verificato il ruolo rispettivamente svolto da pineale, retina e nuclei soprachiasmatici dell'ipotalamo nel controllo dei ritmi circadiani comportamentali delle lucertole.
Vincitore del concorso a posti di 1a fascia per il settore BIO/05 Zoologia - 1994. Professore straordinario di Zoologia presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università di Ferrara dal 1 novembre 1994.
Professore Ordinario di Zoologia dal marzo 1998 presso la stessa Università.
Presidente del Corso di Laurea in Scienze Biologiche dal 1997 al 2000.
Direttore del Dipartimento di Biologia dal 2000 al 2003. Rieletto Direttore del Dipartimento di Biologia per il triennio 2003-2006. Insegna corsi di Zoologia, Etologia, Cronobiologia animale, Eco-etologia ed Etologia applicata presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università di Ferrara.
Attività di ricerca dal 1994 ad oggi.
Le ricerche nelle lucertole proseguite all'Università di Ferrara hanno permesso tra l'altro di scoprire: a) importanti variazioni stagionali del funzionamento dell'orologio circadiano, che riguardano in particolare il sistema "pineale - melatonina" ; b) di identificare e localizzare i fotorecettori cerebrali profondi che mediano la sincronizzazione dell'orologio circadiano col ciclo di luce di 24 ore (il giorno solare); c)hanno inoltre dimostrato l'esistenza di un orologio circannuale che si esprime in condizioni costanti di buio e di temperatura. Altre ricerche sono state focalizzate sul ruolo della leptina nel sistema circadiano di equini e ovini, sul ritmo circadiano dell'attività locomotoria nei bovini soggetti a restricted feeding, mentre altri studi hanno utilizzato il topo come animale modello per investigare i ritmi circadiani dei fattori della coagulazione sanguigna. In tutti questi anni sostanzialmente dirige l'unico gruppo di ricerca che attualmente in Italia si occupa di ricerca di base in campo cronobiologico in vertebrati non umani. Ha poi ripreso a studiare i meccanismi dell'orientamento animale, dedicando nuovi esperimenti a chiarire i meccanismi dell'apprendimento spaziale nei lacertidi, per i quali utilizza una variante del Morris water-maze. I nuovi esperimenti hanno permesso di chiarire il ruolo centrale svolto dall'occhio parietale nel mediare il funzionamento della bussola solare e di una bussola basata sulla percezione della luce polarizzata. Recentemente ha anche partecipato a studi volti a chiarire i meccanismi attraverso i quali si sono evoluti l’orologio circadiano e la fotorecezione circadiana a livello comportamentale e molecolare in Phreatichthys andruzzii, un pesce ipogeo anoftalmo endemico della falda freatica somala.
Nel 2010 ha ricevuto un premio dal Royal Institute of Navigation (Royal Geographical Society, London, UK) come riconoscimento dell'attività scientifica svolta nel campo dell'orientamento animale in relazione ai meccanismi di navigazione dei colombi viaggiatori, nel campo dei ritmi circadiani e in quello degli studi sui meccanismi di orientamento dei rettili.