Alessandro Roccatagliati (Reggio Emilia, 1960) è professore ordinario di Musicologia e storia della musica nell'Università di Ferrara, dove è di ruolo dal 1992 e tiene gli insegnamenti di Storia della musica, Drammaturgia musicale e Forme della poesia per musica (disciplina insegnata anche all'Università di Bologna negli anni 1998-2002). E' inoltre Direttore scientifico dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, in Parma.

Ha svolto i suoi studi dottorali di Musicologia presso l'Università di Bologna (1989-93), con un periodo presso l'Institut für Musikwissenschaften della Freie Universität di Berlino (1990-91). Precedenti, la laurea in Discipline Arti Musica e Spettacolo (Bologna, 1986), gli anni di lavoro come bibliotecario-addetto alla discoteca storica al Teatro Municipale "R. Valli" di Reggio Emilia (1983-1989), il diploma in Violoncello (Reggio Emilia, 1982).

Dirige sin dal suo varo nel 2000, con F. Della Seta e L. Zoppelli, la Edizione critica delle opere di Vincenzo Bellini (Milano, Casa Ricordi). È direttore della rivista "Studi verdiani" (Parma, INSV, del cui comitato scientifico ha fatto parte nel periodo 2012-15) e condirettore della rivista "Il Saggiatore musicale" (Firenze, Olschki, del cui comitato direttivo ha fatto parte sin dal 2002); è inoltre vicedirettore di "Musicalia. Annuario internazionale di studi musicologici" (Pisa-Roma, Serra) e membro italiano del comitato scientifico di "VerdiPerspektiven" (Würzburg-Bern). Opera altresì nel comitato scientifico del Centro di Documentazione per gli Studi Belliniani e della Fondazione Bellini di Catania. Nel triennio 2017-19 ha fatto parte del Comitato Scientifico del Festival Verdi di Parma, di cui cura l'annuario "Festival Verdi Journal".

Oltre ad avere approntato l'edizione critica della "Sonnambula" belliniana, ha svolto ricerche e pubblicato studi sull'opera italiana dell'Ottocento prestando di volta in volta attenzione alla drammaturgia di Verdi, Bellini, Rossini, Donizetti e Puccini, allo statuto testuale del libretto operistico, alla recezione in Italia dell'opera francese, alle problematiche dell'edizione critica di partiture operistiche, alla terminologia musicale, alla figura, alle tecniche e ai connubi creativi del più stimato poeta melodrammatico dell'epoca, Felice Romani. Suoi saggi di drammaturgia musicale sono dedicati anche a opere di Gluck, Paisiello, Meyerbeer, Halévy, Janáček, Berio.
Si è dedicato inoltre alla storia musicale di alcuni centri dell'Italia settentrionale come Ferrara (monografia-saggio sul Teatro Comunale 1790-1940), Modena (saggio sulla vita teatrale cittadina 1814-1860) e vari altri (per la stesura di articoli d'enciclopedia apparsi nel New Grove Dictionary of Opera e in Die Musik in Geschichte und Gegenwart).
È altresì coautore del manuale di storia della musica "Musica e società" (2012-2016), dove ha scritto su processi e protagonisti in area austro-tedesca tra Sette e Ottocento (Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Weber).

Ha ricevuto riconoscimenti per la sua attività musicologica: Premio nazionale "Il Coretto" (Bari) per la migliore tesi di laurea d'argomento musicologico (1988); Premio internazionale Latina di studi musicali, sezione musicologia storica (1994); Overseas Visiting Scholarship presso il St John's College di Cambridge, UK (2008).

Nel quadriennio 1999-2003 è stato membro del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio della Ricerca dell'Università degli Studi di Ferrara, dove nel 2011-12 ha anche fatto parte delle Commissioni per la revisione dello Statuto (ex l. 240/10) e per la redazione del Codice etico. Sempre nel suo Ateneo, ha coordinato il corso di studio di Scienze e tecnologie della comunicazione (2012-2016) e presieduto il Consiglio delle biblioteche dell'area umanistico-giuridico-economica (2012-15), per poi ricevere un nuovo mandato quadriennale come membro togato del Consiglio di Amministrazione (2016-20).
Dal 1995 al 1999 è stato assessore ai beni, attività e istituzioni culturali del Comune di Reggio Emilia. Dal 2007 al 2010 ha rappresentato il MIUR nel Consiglio d'Amministrazione del Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara.