Adriano Duatti è Professore Associato di Chimica Generale ed Inorganica presso la Scuola di Farmacia dell’Università di Ferrara. Nella stessa Università, è anche Professore incaricato di Radiofarmacia presso la Scuola di Farmacia , di Chimica, Radiochimica e Bio-fisica presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare e di Chimica dello Stato Solido presso la Scuola di Ingegneria. Dall’anno 2009 è Direttore del Master in ‘Scienza e Tecnologia dei Radiofarmaci’ istituito presso l’Università di Ferrara.

Ha conseguito la laurea in Chimica presso l’Università di Ferrara con il punteggio di 110/110 cum laude svolgen-do una tesi sulla chimica dell’elemento tecnezio presso l’Istituto di Chimica Tecnologia dei Radioelementi del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Padova.

Dal 1978 al 1981, è stato nominato Assistente Incaricato presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Fer-rara.

Dal 1981 al 1985, ha assunto il ruolo di Ricercatore confermato presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Ferrara.

Nell’anno 1984, è stato Visiting Researcher presso il Biochemical, Medical Research Center del Department of Chemistry dell’Università di Cincinnati (Ohio, USA), in cui ha collaborato con il Prof. Edward Deutsch allo sviluppo di nuovi traccianti del tecnezio-99m.

Dal 1985 al 1987, ha partecipato, in qualità di consulente del Ministero degli Esteri, ad un programma di scambi culturali con L’Escuela Politecnica de Chimborazo (Ecuador) ed ha svolto vari cicli di lezione ed esercitazioni presso quella Università.

Nel 1987, è stato nominato Professore Associato di Chimica Generale ed Inorganica presso la Facoltà di Chimica Industriale dell’Università di Bologna dove ha tenuto gli insegnamenti di Esercitazioni di Preparazioni Chimiche e di Chimica Inorganica fino all’anno 1998.

Nel 1990, è stato chiamato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Ferrara in qualità di Professore sup-plente per l’insegnamento di Chimica per il corso di laurea in Ingegneria Elettronica, ed ha mantenuto questo ruo-lo fino al temine dell’anno accademico 1997-98.

Dall’anno accademico 2001/2002 svolge l’incarico di insegnamento di Chimica dello Stato Solido per il corso di Laurea Specialistica in Elettronica e Telecomunicazioni presso la Facoltà di Ingegneria.

Dall’anno accademico 1998-1999 a tutt’oggi è docente della Scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare della Facoltà di Medicina dell’Università di Ferrara.

Nell’anno accademico 2010-2011, ha assunto l’incarico degli insegnamenti di Chimica Generale ed Inorganica e del corso di Radiofarmaci per il Corso di Laurea in ‘Farmacia’ presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Ferrara.

Dal 30 ottobre 2010 è stato posto in cogedo temporaneo per assumere un incarico presso dell’Agenzia Internazio-nale per l’Energia Atomica (IAEA), un’istituzione che fa parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) con sede a Vienna, incarico che tuttora ricopre.

L’attività di ricerca scientifica del Prof. Adriano Duatti è stata rivolta principalmente al settore della Chimica Inorganica applicata alla Medicina Nucleare e all’Imaging Molecolare. In particolare, l’interesse scientifico è stato rivolto alla sintesi, allo sviluppo e alla valutazione biologica di traccianti del tecnezio-99m, del gallio-68 e del renio-188 utilizzabili in Medicina Nucleare come agenti diagnostici e terapeutici.

In collaborazione con la società CIS bio international (Gif-sur-Yvette, Francia) ed il Commissariato per l’Energia Atomica Francese (CEA), è stato sviluppato un metodo originale di sintesi per la produzione, in soluzione fisio-logica ed in condizioni sterili e apirogene, di complessi del tecnezio-99m contenenti il legame multiplo terminale tecnezio-azoto. La successiva applicazione di questa procedura allo studio di una vasta classe di radiofarmaci del tecnezio-99m, ha condotto alla scoperta di un nuovo agente diagnostico per lo studio della perfusione miocardica.

In collaborazione con la società Nihon Medi-Physics (Tokyo, Giappone), è stato sviluppato un metodo originale di sintesi per la preparazione di complessi asimmetrici del tecnezio-99m conteneti il gruppo terminale tecnezio-azoto e due differenti leganti bidentati coordinati allo stesso centro metallico. Attraverso l’applicazione di questa procedura è stato quindi possibile individuare una vasta classe di nuovi traccianti diagnostici che possiedono un’affinità selettiva per le cellule del miocardio. Alcuni composti appartenenti a questa classe sono attualmente in fase di valutazione pre-clinica.

Negli ultimi anni, l’interesse scientifico è stato rivolto anche alla sintesi e allo sviluppo di radiofarmaci contenenti il radionuclide β-emittente renio-188 in collaborazione con la società Schering AG (Berlino, Germania). In questo ambito, è stato sviluppato un metodo originale di sintesi di radiofarmaci di renio-188 a partire dall’anione tetraossigenato di renio(VII) prodotto per mezzo di un generatore 188W/188Re. La procedura ha permesso di preparare nuove classi di radiocomposti, che non era stato possibile ottenere in precedenza, e di valutare la loro efficacia terapeutica nel trattamento di varie patologie. In questo ambito, in collaborazione con la Società ungherese IZOTOP (Budapest, Ungheria), è stato sviluppato un nuovo radiocomposto per il trattamento del carcinoma epatico, che è stato impiegato in varie sperimentazioni cliniche in Europa ed Australia.

Il lavoro di ricerca ha condotto alla pubblicazione di più di 130 lavori su riviste scientifiche internazionali, di 20 capitoli su libri ed enciclopedie scientifiche, e di più di 50 brevetti internazionali. Inoltre, sono state presentate più di 400 comunicazioni a congressi internazionali.

Il Prof. Adriano Duatti è membro della Society of Nuclear Medicine (SNM, USA), della European Association of Nuclear Medicine (EANM), della Society of Radiopharmaceutical Sciences e dell’Associazione Italiana di Medi-cina Nucleare (AIMN). Svolge il ruolo di Revisore per varie riviste scientifiche pubblicate dall’American Chemi-cal Society, dalla Society of Nuclear Medicine (USA), dalla European Society of Nuclear Medicine e dalla Socie-ty of Radiopharmaceutical Chemistry and Biology. Ha fatto parte della Commissione Tecnica dell’Istituto Supe-riore della Sanità per la stesura delle Norme di Buona Preparazione dei Radiofarmaci in Medicina Nucleare inseriti nella Farmacopea italiana. Svolge il ruolo di consulente scientifico per l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA, Vienna), ed è stato rappresentante nazionale presso il Radiopharmacy Committee della European Society of Nuclear Medicine. Nel Giugno del 2008, ha fatto parte del Review Panel del Department of Energy (DOE) de-gli Stati Uniti per il settore della Radiochimica. E’ stato membro dei Comitati Scientifici di vari simposi interna-zionali, e fa attualmente parte del comitato editoriale delle riviste internazionali Quarterly Journal of Nuclear Medi-cine and Molecular Imaging e Nuclear Medicine and Biology. E’ membro dell’International Faculty of the University of Western Australia Graduate Diploma in Radiopharmaceutical Science and Invited Professor of the Australian Institute of Radiochemical Engeneering. Nell’anno 2009 è stato invitato a far parte dell’Istituto Nazionale di Fisi-ca Nucleare (INFN) come membro associate, ed è attualmente responsabile della sezione di radiochimica del progetto SPES per l’installazione di un ciclotrone da 70 MeV presso la sede INFN di Legnaro (Padova). Il laboratorio di Medicina Nucleare di cui è responsabile presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Anestesiologiche e Radiologiche è stato classificato come Centro di Eccellenza di Riferimento per l’area Radiochimica dall’Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN).